Ciclone Harry: bollette sospese sei mesi in 120 comuni della Calabria
Bollette sospese sei mesi in 120 comuni della Calabria, beneficiarie famiglie e imprese colpite dalla furia del Ciclone Harry.
Sospeso per sei mesi il pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti (oltre al blocco delle procedure di distacco per morosità) per le famiglie e le imprese travolte dagli effetti del ciclone Harry. È quanto disposto dall’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) con una apposita delibera. Il provvedimento arriva dopo la dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri il 26 gennaio 2026 e riguarda le utenze – domestiche e produttive – situate nei Comuni individuati dall’Ordinanza n. 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 30 gennaio 2026. La sospensione vale per tutte le fatture e gli avvisi con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026. Non solo consumi ordinari: rientrano anche eventuali costi di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro, così come i corrispettivi richiesti dai gestori del servizio rifiuti.
E soprattutto: stop ai distacchi, anche se la procedura era già stata avviata prima di quella data. Una misura che ha l’obiettivo di mitigare, seppure in parte, i terribili effetti della devastazione provocata dal ciclone nelle già fragili economie domestiche e commerciali della Calabria.
BOLLETTE SOSPESE IN CALABRIA: I COMUNI INTERESSATI
La mappa dei Comuni interessati è ampia e attraversa l’intero territorio della regione: dall’Aspromonte alla fascia jonica, dal Crotonese al Catanzarese, fino alle due province di Cosenza e di Vibo Valentia.
Ecco l’elenco completo: Africo, Agnana Calabra, Albi, Albidona, Amendolara, Antonimina, Ardore, Bagaladi, Belvedere Marittimo, Bianco, Bivongi, Borgia, Botricello, Bova, Bova Marina, Bovalino, Brancaleone, Brognaturo, Bruzzano Zeffiro, Calanna, Caraffa del Bianco, Cardeto, Cardinale, Careri, Cariati, Carpanzano, Casignana, Cassano allo Ionio, Catanzaro, Caulonia, Cerenzia, Cetraro, Cicala, Cirò Marina, Condofuri, Corigliano Rossano, Cropani, Crosia, Crotone, Crucoli, Cutro, Davoli, Dinami, Fabrizia, Ferruzzano, Filadelfia, Filogaso, Francavilla, Gerace, Grotteria, Guardavalle, Isola Capo Rizzuto, Laganadi, Locri, Mandatoriccio, Marina di Gioiosa Ionica.
E, ancora: Melissa, Melito di Porto Salvo, Mendicino, Mileto, Molochio, Monasterace, Mongiana, Montalto Uffugo, Montauro, Montebello Ionico, Montepaone, Monterosso Calabro, Motta San Giovanni, Nardodipace, Olivadi, Palermiti, Palizzi, Palmi, Placanica, Polia. Rende, Riace, Rocca di Neto, Roccaforte del Greco, Roccella Jonica, Roghudi, Samo, San Cosmo Albanese, San Giovanni di Gerace, San Giovanni in Fiore, San Lorenzo, San Lorenzo Bellizzi, San Lucido, San Mauro Marchesato, San Nicola da Crissa, San Procopio, San Sostene, San Sosti, San Vito sullo Ionio, Sangineto, Santa Caterina dello Ionio, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Agata del Bianco, Sant’Alessio in Aspromonte, Sant’Ilario dello Ionio, Santo Stefano in Aspromonte, Satriano, Scandale, Sellia Marina, Siderno, Simeri Crichi, Sorianello, Soverato, Soveria Mannelli, Spadola, Squillace, Stignano, Stilo, Taurianova, Terravecchia, Varapodio, Verbicaro, Verzino.
BOLLETTE SOSPESE IN CALABRIA: COME OTTENERE LA SOSPENSIONE
La misura non è automatica. I titolari delle utenze dovranno presentare richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, utilizzando l’apposito modulo che ogni operatore è tenuto a pubblicare sul proprio sito internet. Terminato il periodo di sei mesi, gli importi sospesi non saranno richiesti in un’unica soluzione. È prevista una rateizzazione minima di dodici mesi, senza applicazione di interessi e senza discriminazioni tra utenti. Una scelta che prova a evitare il rischio di un effetto boomerang, cioè bollette cumulative insostenibili per nuclei familiari e attività già messi in ginocchio dagli eventi atmosferici che si sono abbattuti sulla Calabria.
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