Toscana

Ciclista colta da arresto cardiaco: salvata da un infermiere

Montiano (Grosseto). Attimi di grande paura nella tarda mattinata di oggi sulla strada dell’Aione, nei pressi di Montiano, dove una ciclista di 57 anni è stata colpita da un improvviso arresto cardiaco mentre percorreva il tratto collinare. La donna, che stava pedalando insieme ad un gruppo di amici ciclisti, si è improvvisamente accasciata a terra.

Ad intervenire per primo sulla scena è stato un infermiere fuori servizio che stava transitando in auto sulla stessa strada. L’uomo si è immediatamente fermato e ha iniziato le manovre salvavita di rianimazione cardiopolmonare (Rcp), fondamentali per mantenere la circolazione in attesa dei soccorsi avanzati.

Nel giro di pochi minuti è arrivata l’ambulanza Blsd della Croce Rossa di Magliano in Toscana. I soccorritori, dotati di defibrillatore semiautomatico, hanno effettuato le prime scariche elettriche che si sono rivelate decisive per “riaccendere” un cuore ormai in fibrillazione. Il lavoro coordinato tra l’infermiere e l’equipaggio dell’ambulanza ha permesso di ripristinare un ritmo cardiaco ancora instabile e pericoloso, ma non più incompatibile con la vita.

Poco dopo è giunta anche l’automedica proveniente da Grosseto, il cui personale sanitario ha proseguito le cure avanzate sul posto. Stabilizzate le condizioni della paziente, la donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto in codice 3. La prognosi resta riservata.

L’importanza della tempestività e della formazione Blsd

L’episodio odierno evidenzia ancora una volta quanto la catena della sopravvivenza sia determinante nei casi di arresto cardiaco. La presenza casuale di una persona formata alle manovre Blsd — come l’infermiere che ha iniziato immediatamente la Rcp — e la disponibilità rapida di un defibrillatore hanno fatto la differenza tra la vita e la morte.

La defibrillazione precoce, infatti, è riconosciuta come uno degli interventi più efficaci per aumentare le probabilità di sopravvivenza: ogni minuto che passa senza defibrillazione riduce drasticamente le possibilità di recupero.

Per questo la diffusione dei corsi Blsd tra la popolazione e la presenza capillare di defibrillatori sul territorio non sono solo auspicabili, ma essenziali. In situazioni come quella avvenuta oggi sulla strada dell’Aione, la prontezza di cittadini preparati può trasformarsi nel primo, decisivo anello della catena che salva una vita.


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