“Cibo e cure per cani e gatti non devono essere un lusso”
“Cibo e cure per cani e gatti non devono essere un lusso”. Con questo motto la LAV scende in piazza, anche a Bari, con una campagna per chiedere un’IVA più equa e servizi di veterinaria sociale più forti. In Italia il 40,5% delle famiglie vive con almeno un animale. Eppure oggi la cura di cani e gatti è ancora fiscalmente trattata come un bene di lusso: l’IVA su cibo per animali e prestazioni veterinarie è al 22%, la stessa prevista per beni non essenziali. “E in un contesto di crescente difficoltà economica – spiegano dall’associazione -, questa situazione sta producendo effetti concreti: secondo il Rapporto Italia Eurispes 2025, il 23% delle persone ha rinunciato ad accogliere un nuovo animale per motivi economici e il 10% ha dovuto separarsi dal proprio animale. Le spese per alimentazione e cure veterinarie incidono in modo significativo sui bilanci familiari, con il rischio di rinunce alle cure, abbandoni e aumento del randagismo”.
“La campagna ‘Cani e gatti: cure e diritti, non privilegi’, ha un obiettivo chiaro: rendere la convivenza con gli animali familiari un diritto sostenibile e non un lusso per pochi – proseguono dalla LAV -. A questo scopo chiediamo, insieme a tutti quelli che firmeranno la nostra petizione diretta al Governo e al Parlamento: l’allineamento dell’IVA sul cibo per animali dal 22% al 4% come quelli per l’alimentazione umana; l’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie, come per le cure mediche umane; il rafforzamento e l’estensione di servizi di veterinaria sociale su tutto il territorio nazionale”.



