Ambiente

Cia, serve posizione netta su risorse e governance. Agricoltura non negoziabile – Mondo Agricolo

“Serve una posizione netta su
risorse, governance e vincoli di destinazione dei fondi
nell’ambito del Qfp 2028-2034. Contro il declino scellerato
minacciato dal Fondo unico, si converga con forza affinché le
disposizioni relative alla Pac post 2027 abbiano almeno un
regolamento specifico e non vengano disperse in quello dei Piani
di partenariato (Nrpp)”. Lo afferma il presidente nazionale di
Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in vista del Consiglio
Agrifish e Affari Generali, al via oggi.

   
“La riforma della Pac, fa sapere il presidente nazionale di Cia
Fini al ministro dell’Agricoltura, Lollobrigida e al ministro
per gli Affari europei, Foti, sta entrando nella fase cruciale
del negoziato Ue ed è fondamentale che le prossime decisioni
garantiscano agli agricoltori una prospettiva di stabilità,
semplificazione e, soprattutto, certezza giuridica.

   
Rivendichiamo con orgoglio l’aver scongiurato l’ipotesi di tagli
lineari al bilancio Pac, oltre il 20%, e di aver ottenuto un
incremento di circa un miliardo di euro per l’agricoltura
nazionale rispetto alla programmazione attuale, ma la partita
resta ancora aperta”.

   
“Occorre garantire – conclude Fini – maggiore chiarezza e
certezza giuridica affinché la quota del 10% del target rurale
sia, effettivamente, vincolata al settore agricolo e che
eventuali margini di flessibilità per l’utilizzo dei fondi non
allocati siano destinati prioritariamente agli agricoltori.

   
Queste sono le nostre priorità negoziali. L’Italia non arretri,
difenda con determinazione un pilastro essenziale per la
sicurezza alimentare e la vitalità delle aree rurali”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


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