“Ci sono due uomini incappucciati in un furgone”, con una chiamata sventa furto a un’azienda orafa

Ha visto due uomini incappucciati viaggiare nel cuore della notte a bordo di un furgone e ha subito avvisato i Carabinieri. Un gesto semplice che ha probabilmente permesso ai militari dell’Arma di sventare un nuovo furto ai danni di un’azienda di preziosi.
Erano le 3,30 circa della notte quando il 112 ha ricevuto la chiamata dell’uomo: si trovava ad Anghiari e aveva notato le due figure sospette circolare nelle strade del paese. E’ stato così che i Carabinieri della compagnia di Sansepolcro hanno iniziato a battere le strade della Valtiberina e hanno ritrovato tre furgoni e un’utilitaria che erano stati rubati solo poche ore prima nella vicinissima Umbria.
I veicoli erano stati rubati a due aziende di autotrasporti che hanno sede nell’area industriale che si trova tra Città d Castello e San Giustino. I proprietari non si erano ancora accorti del furto: avevano parcheggiato i mezzi nella serata di ieri e nessuno era ancora tornato in azienda.
Le ricerche
Non appena ricevuta la chiamata, sono scattate le ricerche. I militari biturgensi e quelli di Anghiari si sono messi alla ricerca dei mezzi. Nella loro attività hanno intercettato i due uomini incappucciati, ma alla vista dei mezzi dei Carabinieri sono fuggiti, scomparendo nella boscaglia. Il buio e la fitta vegetazione hanno nascosto i due fuggiaschi braccati anche dai militari di altre compagnie della provincia di Arezzo e Perugia.
Il ritrovamento e il furto sventato
Durante le ricerche, a poca distanza dal luogo della fuga, i Carabinieri hanno ritrovato i mezzi rubati poche ore prima. “Erano stati ben nascosti, non lontano da una ditta di lavorazione di metalli preziosi, che, già nel recente passato, era stata presa di mira e derubata per ben due volte – spiega in una nota l’Arma dei Carabinieri -. Visti i precedenti, anche se non vi è certezza, non esclude che quegli stessi veicoli sarebbero stati utilizzati per commettere un nuovo furto, simile ai precedenti”.
Due colpi avvenuti nell’arco di pochi mesi, tra l’aprile e il maggio del 2024, in uno dei quali, per procurarsi la fuga i ladri avevano addirittura sradicato un albero intraversandolo per impedire l’accesso delle Forze dell’Ordine allo scattare dell’allarme.
Le indagini
Adesso le indagini vanno avanti. Al vaglio degli inquirenti ci sono le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza urbana registrate durante la notte e anche le tracce lasciate su ponti radio e celle telefoniche. L’esame incrociato di questi dati potrebbe infatti indirizzare gli investigatori sulla strada giusta.
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