Calabria

Choc energia, la grande incertezza: in Calabria famiglie e Pmi sul bordo della crisi

Il riflesso opaco della guerra si deposita sulle economie fragili, e in Calabria diventa subito sostanza negativa nei costi, nelle bollette, nei margini che si assottigliano fino a sparire. Le piccole e medie imprese, già provate da anni di contrazioni e ripartenze intermittenti, sono costrette a muoversi contromano in mezzo a schemi produttivi che non reggono più l’urto di un mercato attraversato da tensioni continue. L’energia, prima variabile tra le altre, è tornata a essere il baricentro della crisi.
L’iperinflazione alimentata dai rincari energetici non è un dato astratto, ma una pressione quotidiana che si scarica sulle vendite, sui listini, sulla capacità stessa di stare sul mercato. A pesare è anche l’instabilità delle rotte commerciali: il nodo di Hormuz, con i suoi varchi sempre più incerti, non è una questione lontana, ma un punto sensibile da cui dipende una parte decisiva degli equilibri globali. Le quotazioni del gas naturale e dell’energia elettrica hanno riaperto una ferita che non si era mai davvero rimarginata, allargando lo squarcio in una struttura produttiva già esposta.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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