choc al parco, 13enne al Salesi, lesionate due dita
ANCONA L’ordinanza anti-botti diramata per Capodanno? Non è stata neanche lontanamente rispettata, considerando i “bombardamenti” che si sono susseguiti dopo lo scoccare della mezzanotte. Il caso più grave si è però registrato nel primo pomeriggio di ieri (col provvedimento sindacale ancora valido), al parco degli Ulivi di Collemarino. Stando a quanto ricostruito, un petardo è esploso nella mano di un 13enne. Sono rimaste coinvolte almeno due dita. Il ragazzino, al momento del ferimento, si trovava con il fratello più piccolo per passare qualche momento di svago.
Le indagini
Il petardo gli sarebbe stato lanciato, probabilmente non in maniera dolosa, da chi si trovava al parco in quel momento. L’identificazione, nel caso i genitori decidessero di sporgere denuncia, spetterà alle forze dell’ordine. Dopo l’allarme, sul posto si è portato il personale della Croce Gialla e dell’automedica di Falconara. Il minorenne è stato trasportato al pronto soccorso del Salesi per valutare l’entità delle ferite riportate alla mano. A preoccupare, in particolare, sarebbe stata una falange, lesionata in modo grave. Il 13enne non è comunque in pericolo di vita.
Il bisticcio
I petardi hanno innescato una furibonda lite al viale della Vittoria attorno all’una e trenta. Da una parte, un pachistano di 22 anni; dall’altra due giovani italiani che sono stati identificati dalla polizia, impegnata nei controlli del territorio per garantire la massima sicurezza durante i festeggiamenti di Capodanno. Il 22enne avrebbe acceso una discussione con gli altri ragazzi dopo essere stato raggiunto da alcuni petardi, che gli sono scoppiati tra i piedi. Chiedendo spiegazioni alla coppia di giovani, ecco che gli animi si sono subito scaldati. E, così, lo straniero sarebbe stato colpito al volto da una bottiglia di vetro che era semivuota. Il 22enne, che presentava una lieve escoriazione con un rigonfiamento sul volto, è stato trasportato al pronto soccorso di Torrette dall’ambulanza della Croce Gialla. È stato dimesso con una prognosi di cinque giorni.
I poliziotti della questura, presidiando piazza Cavour per il concertone di Francesca Michielin, hanno fermato e identificato un uomo nel corso della serata. Verrà sanzionato per aver fatto esplodere una bomba carta. Ci sono, poi, stati vari sequestri di petardi e botti. Alcuni sono stati comunque fatti esplodere, in barba all’ordinanza sindacale che ne vietava l’utilizzo.




