Toscana

Chiusura ufficio postale, il sindaco: “Chiesta struttura mobile”

Scarlino (Grosseto). In merito alle dichiarazioni del gruppo consiliare “Scarlino nel Cuore” sulla temporanea chiusura dell’ufficio postale di Scarlino Scalo per i lavori connessi al progetto Polis, il sindaco di Scarlino Francesca Travison interviene per ricostruire con precisione le azioni messe in campo dall’amministrazione comunale.

“Non appena ricevuta la comunicazione da Poste Italiane, il Comune ha formalmente richiesto l’installazione di un ufficio postale mobile sul territorio, proprio per evitare spostamenti ai cittadini, in particolare agli anziani e a chi ha maggiori difficoltà – spiega il sindaco. La decisione sull’attivazione della struttura mobile, tuttavia, non rientra nelle competenze dell’ente locale, ma esclusivamente in quelle di Poste Italiane, che sta realizzando un intervento nazionale che interessa migliaia di comuni italiani sotto i 15mila abitanti”.

“L’amministrazione si è spinta oltre, proponendo anche la messa a disposizione di stanze comunali a Scarlino Scalo per ospitare temporaneamente gli uffici postali durante il periodo dei lavori. Tale soluzione non è stata accolta in quanto gli allestimenti richiesti, in particolare sotto il profilo della sicurezza, non risultavano compatibili con spazi non progettati per questo tipo di servizio – continua Travison -. Di fronte a questi vincoli, il Comune non è rimasto inattivo. È stata attivata una navetta gratuita messa a disposizione dall’amministrazione comunale, sostenendone direttamente l’organizzazione, proprio perché alcune operazioni postali possono essere effettuate esclusivamente nell’ufficio del comune di residenza. Una misura concreta per garantire continuità nell’accesso ai servizi e limitare i disagi. Al termine dei lavori, l’ufficio postale di Scarlino Scalo non tornerà semplicemente alla situazione precedente, ma sarà potenziato grazie ai servizi aggiuntivi previsti dal progetto Polis”.

“È corretto spiegare con chiarezza quali siano le competenze del Comune e quali quelle di Poste Italiane – termina il sindaco –. Abbiamo chiesto l’ufficio mobile, proposto spazi comunali e attivato a nostre spese un servizio navetta gratuito. Si tratta di un intervento nazionale deciso e gestito da Poste Italiane, non dall’amministrazione comunale. Continueremo a seguire la situazione con responsabilità, nell’interesse dei cittadini. L’amministrazione sottolinea infine come risulti singolare concentrare la polemica su un progetto che coinvolge migliaia di realtà italiane e che, una volta concluso, porterà un miglioramento dei servizi disponibili sul territorio”.


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