Lazio

chiusa storica pasticceria tra allacci abusivi e cibo avariato

Non è bastata la reputazione di un marchio storico né la posizione in uno dei quartieri più eleganti della Capitale.

Una nota pasticceria dei Parioli è finita al centro di un’operazione dei Carabinieri che ha portato alla chiusura immediata del locale, al termine di controlli che hanno fatto emergere un quadro definito dagli stessi inquirenti «gravemente irregolare».

L’intervento, condotto dai militari della Stazione Parioli con il supporto dei tecnici di Areti e degli ispettori del lavoro, ha acceso i riflettori su una gestione caratterizzata da molteplici violazioni, sia sul fronte amministrativo che su quello penale.

Il capitolo più pesante riguarda l’energia elettrica. Secondo gli accertamenti tecnici, il contatore sarebbe stato manomesso attraverso un sistema sofisticato che consentiva un allaccio abusivo alla rete pubblica.

Un meccanismo che, stando alle stime, avrebbe permesso di sottrarre elettricità per quattro anni consecutivi, dal 2022 al 2026, generando un ammanco di circa 360mila euro.

Una cifra che ora la società dovrà restituire, oltre a dover rispondere delle contestazioni penali.

Ma è all’interno del locale che il quadro si fa ancora più critico. Durante l’ispezione, gli operatori hanno trovato alimenti deteriorati e mal conservati, in alcuni casi con evidenti tracce di muffa.

A questo si aggiunge la mancata applicazione delle norme igienico-sanitarie previste dai protocolli di sicurezza alimentare, elemento che ha fatto scattare il sequestro di parte dei prodotti.

Non solo. Gli investigatori hanno accertato anche l’installazione di telecamere utilizzate per controllare i dipendenti senza le necessarie autorizzazioni, oltre alla presenza di lavoratori non regolarmente assunti.

Le irregolarità si estendevano anche ai locali sotterranei, dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Qui sono emerse ulteriori violazioni: due imprese edili sono state sanzionate per gravi carenze in materia di sicurezza e per l’impiego di manodopera in nero, con provvedimenti che hanno portato anche alla sospensione di una delle attività.

Il bilancio complessivo dell’operazione parla di sanzioni per oltre 20mila euro, ma soprattutto di una chiusura immediata dell’esercizio.

La pasticceria resterà serrata fino a quando non saranno sanate tutte le irregolarità contestate dalle autorità.

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