Puglia

Chiude l’Ipercoop di Andria, lettera di una cliente ai dipendenti

Chiude l’Ipercoop 3.0 di Andria: l’8 gennaio sarà l’ultimo giorno di lavoro per i dipendenti di una delle più grandi cooperative di consumatori del sistema Coop che contava, nella provincia pugliese, un megastore di settemila metri quadri. Una nuova era si prepara: a partire da lunedì 19 gennaio, alla Coop 3.0 subentrerà Conad Adriatico, dando avvio a una nuova fase lavorativa e organizzativa che prenderà forma concreta intorno al mese di marzo 2026.

Terranobile Banner

Ad oggi, i reparti risultano svuotati quasi del tutto, pronti alla prossima chiusura. Anche il resto dei negozi ospitati nell’edificio è decimato. Un ventennio di duro lavoro durante il quale dipendenti e clienti hanno creato un legame. Negli ultimi anni, ci stiamo abituando alle chiusure improvvise di esercizi commerciali storici sostituiti da nuovi brand, spesso meteore o, ancor più in voga, da pop-up store provvisori ed effimeri. Il tutto con le conseguenze del caso: il timore per un futuro incerto, l’azione di movimenti sindacali per la tutela del lavoratore e, soprattutto, la malinconia nel cuore delle persone, lavoratori e clienti.

Nel caso in questione, alcuni commenti dei consumatori manifestano affetto, stima e riconoscenza verso la professionalità del personale, verso quei volti noti che, per oltre venti anni, hanno accompagnato la spesa di tutti i giorni. In particolare, spunta una lettera gentile, scritta a mano a tratti sgangherata e con grafia incerta, ma piena di empatia. Proviene da una cliente che si firma “La Signora F.M.” ed è indirizzata a tutti i dipendenti dello store. Un racconto di quello che l’Ipercoop andriese ha rappresentato per tante persone: “Voglio ringraziare tutti, dal punto di ascolto, alla telefonia, al reparto elettrodomestici, casalinghi, biancheria, parafarmacia, alimentari”. Non dimentica nessuno, chi ha scritto di proprio pugno quella che è una testimonianza del rapporto umano che si crea tra persone, dell’esigenza di fiducia o, semplicemente, dello scambio di una chiacchiera tra casse e scaffali. Esigenze sentite soprattutto da parte dei più anziani che, attorno alla spesa quotidiana, costruiscono un rituale quasi familiare, come scrive la signora F.M. “Tutto il personale è stato molto gentile, efficiente e disponibile – si legge nella lettera, che si chiude con un desiderio – spero che l’apertura della Conad vi assuma tutti. Ve lo auguro con tutto il cuore”. Non c’è pericolo: la nota ufficiale che sancisce l’accordo tra Conad Adriatico e Coop Alleanza 3.0 recita “le 95 persone attualmente in forza presso il punto vendita continueranno la propria attività sotto l’insegna Conad, con piena tutela del rapporto di lavoro e delle condizioni fino a oggi garantite” in nome del comune rispetto per la tutela dei lavoratori.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »