Piemonte

Chiude la mostra su Berlinguer, oltre 16mila visitatori al Museo Ettore Fico dopo due mesi di incontri e dibattiti – Torino Oggi


Si chiude con un bilancio estremamente positivo la mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”, ospitata dal Museo Ettore Fico di Torino dal 15 gennaio al 15 marzo 2026.

L’esposizione, dedicata alla figura e all’eredità politica, culturale e civile di Enrico Berlinguer, si avvia a raggiungere la quota di oltre 16mila visitatori complessivi (domani ultimo giorno di apertura, ore 11.00 – 19.00), confermando il grande interesse del pubblico per uno dei protagonisti più significativi della storia politica italiana del Novecento. confermandosi tra gli appuntamenti culturali più partecipati della stagione cittadina.

 Attraverso documenti, immagini, testimonianze e materiali d’archivio, la mostra ha offerto ai visitatori un percorso articolato che ha permesso di ripercorrere la vicenda umana e politica di Berlinguer e di riflettere sull’attualità del suo pensiero, in particolare sui temi dell’etica pubblica, della partecipazione democratica, del lavoro e della giustizia sociale.

 I numeri registrati nel corso delle settimane hanno evidenziato una partecipazione ampia e trasversale per età e provenienza. Dopo un primo periodo caratterizzato dalla prevalenza di visitatori over 60, nelle settimane successive si è registrata una crescita significativa della presenza dei più giovani: nelle ultime settimane gli under 40 hanno rappresentato circa il 50% dei visitatori, con una presenza particolarmente significativa degli under 20, arrivati a costituire fino al 40% del pubblico.

 Importante anche la partecipazione delle famiglie – circa il 20% dei visitatori nei fine settimana – e del mondo della scuola, con diversi gruppi classe che hanno visitato l’esposizione: un dato che conferma come la figura di Berlinguer continui a suscitare interesse e curiosità anche tra le nuove generazioni.

Accanto al percorso espositivo, la mostra è stata accompagnata dalla rassegna “Fuoriluoghi”, il programma di iniziative collaterali che ha animato il Museo Ettore Fico durante l’intero periodo di apertura. Il ciclo ha proposto 22 appuntamenti pubblici con oltre 70 ospiti tra politici, sindacalisti, storici, giornalisti e docenti universitari, offrendo occasioni di approfondimento e confronto sui temi centrali del pensiero e dell’eredità politica di Berlinguer. Tra questi: Maurizio Landini, Elly Schlein, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Luciana Castellina, Livia Turco, Anna Rossomando, Francesca Re David, Pier Luigi Bersani, Andrea Orlando, Sergio Cofferati.

 Gli incontri – che hanno registrato una media di circa 100 partecipanti ciascuno – hanno affrontato questioni cruciali per il presente, dalla qualità della democrazia al ruolo del lavoro, dal conflitto sociale al rapporto tra politica e società, dimostrando come il pensiero di Berlinguer continui a rappresentare un punto di riferimento per interpretare le sfide del nostro tempo.

“Questi numeri dimostrano che la figura di Berlinguer non appartiene soltanto alla memoria storica del Paese, ma continua a parlare al presente”, ha dichiarato Giorgio Airaudo, segretario generale della CGIL Piemonte. “La grande partecipazione di giovani, studenti e famiglie conferma il bisogno di luoghi di approfondimento e di confronto pubblico. La mostra è stata non solo un importante evento culturale, ma anche uno spazio vivo di discussione sui temi del lavoro, dei diritti e della democrazia”.

Grande interesse anche per il catalogo ufficiale della mostra (finora venduti oltre 400), che ha registrato una significativa diffusione tra i visitatori, segno di una partecipazione attenta e consapevole al percorso espositivo.

 La mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer” è stata ideata dall’Associazione Enrico Berlinguer, dalla Fondazione Gramsci di Roma e dal Cespe. L’arrivo a Torino è stato promosso dalla Cgil Piemonte e dallo Spi Cgil Piemonte, con la collaborazione della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e del Consiglio Regionale del Piemonte e il Patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte.

Nel corso dei due mesi di apertura, il Museo Ettore Fico si è così trasformato in un luogo di memoria, riflessione e confronto pubblico, capace di coinvolgere generazioni diverse attorno a una figura che continua a rappresentare un riferimento per la vita democratica del Paese.

La chiusura della mostra segna dunque non solo il successo di un’importante iniziativa culturale, ma anche la conferma della vitalità del dibattito sui valori, sulle idee e sulla visione di società, ancora attuale, che Enrico Berlinguer ha lasciato in eredità alla storia politica italiana.




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