Chiosco del Parco Moretti, l’opinione di Laudicina (Lega)

“Sul chiosco del Parco Moretti si torna a parlare di un nuovo bando che il Comune pubblicherà ‘nei prossimi giorni’. Una notizia che però pone una domanda molto semplice: perché si arriva ancora una volta all’ultimo momento? La concessione è scaduta il 31 dicembre 2025. Una scadenza nota da tempo, che avrebbe dovuto consentire all’amministrazione comunale di programmare per tempo la nuova gestione, pubblicare il bando nel corso del 2025 e individuare il concessionario con largo anticipo”. A parlare è Francesca Laudicina, capogruppo in consiglio comunale della Lega, che manifesta le sue perplessità sulle scelte che sta operando l’amministrazione sul punto ristoro del Moretti. “In questo modo il nuovo gestore avrebbe potuto organizzarsi e garantire l’apertura già con l’inizio della stagione primaverile, cioè nel periodo in cui il parco torna a essere uno dei luoghi più frequentati della città” incalza Laudicina. “Invece ancora oggi si parla di un bando che deve essere pubblicato. Il rischio concreto è che anche quest’anno si perdano mesi preziosi proprio quando il Parco Moretti viene vissuto maggiormente”.
“Si cambi davvero”
La politica invita a una riflessione. “Se da anni è evidente che la gestione del chiosco non ha mai espresso tutte le sue potenzialità, questa poteva essere l’occasione giusta per fare un passo in più. Invece di limitarsi a riproporre lo stesso modello, perché non promuovere un concorso di idee per ripensare davvero il ruolo di questo spazio?”. “Il Parco Moretti è uno dei polmoni verdi più importanti della città e potrebbe diventare un luogo ancora più vivo, ad esempio con un punto di ristoro ‘integrato’ capace di animare il parco durante tutto l’anno e contribuire anche ad allontanare situazioni di degrado. Come ricorda spesso la consigliera Fiore, capogruppo della lista dell’assessore Marchiol, amministrare significa anche cambiare”. “Allora coraggio, chiude Laudicina, si cambi davvero, non ci si limiti ai proclami per poi lasciare tutto immutato. Anche perché a Udine, troppo spesso, l’attenzione si concentra solo sulle priorità dell’assessore Marchiol, mentre su molte altre questioni tutto resta fermo”.
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