Chieti apre alle opportuità dei mercati Brics, il convegno con Cina, India ed Etiopia, per le imprese abruzzesi

Supportare le aziende del territorio nei processi di crescita e internazionalizzazione è una priorità per la nostra comunità. Nasce con queste premesse e finalità l’evento “Nuove prospettive per le aziende abruzzesi nei Paesi Brics – Focus Cina, India ed Etiopia”, in programma mercoledì 25 febbraio, dalle ore 10 alle 15, nella sala convegni di via Piaggio 35, nel complesso Dromedian a Chieti.
L’iniziativa nasce a cura della Presidenza del consiglio comunale, con l’obiettivo di offrire alle imprese locali strumenti concreti per comprendere le dinamiche economiche di mercati strategici e in forte espansione come Cina, India ed Etiopia, oggi tra i principali poli di sviluppo globale.
“Il contesto internazionale sta cambiando rapidamente – sottolinea il presidente del consiglio comunale Luigi Febo – e le nostre aziende devono essere messe nelle condizioni di cogliere nuove opportunità. Questo appuntamento rappresenta un momento di confronto reale tra istituzioni, esperti e imprenditori, utile per rafforzare la presenza del sistema produttivo abruzzese nei mercati emergenti. Abbiamo avuto l’importante adesione di altissimi rappresentanti istituzionali di Cina, Etiopia e India, saranno inoltre presenti delegazioni istituzionali e operatori economici attivi nei tre Paesi, che contribuiranno a favorire il dialogo diretto con le imprese del territorio. Durante l’evento saranno approfonditi temi legati all’ambiente di investimento, alle politiche industriali e alle opportunità di collaborazione commerciale. L’incontro prevede anche testimonianze di aziende abruzzesi che hanno già intrapreso percorsi di internazionalizzazione in Cina e India, oltre a focus sulle prospettive di sviluppo in Etiopia, anche in relazione a future iniziative promozionali di Ice Agenzia. Vogliamo creare occasioni concrete di networking e collaborazione – conclude Febo – affinché Chieti e l’Abruzzo possano rafforzare la propria competitività e attrarre nuove relazioni economiche e investimenti. L’internazionalizzazione non è più una scelta, ma una necessità per il futuro del nostro tessuto produttivo”.
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