Abruzzo

Chieti affoga nei rifiuti, nell’incuria, nell’abbandono e nell’indifferenza di questa amministrazione


“Chieti affoga nei rifiuti, nell’incuria, nell’abbandono e nell’indifferenza di questa amministrazione”, parola di Alessandro Carbone che torna a puntare il dito contro le precedenti amministrazioni a causa delle quali la città oggi “si ritrova oggi priva dei servizi essenziali e di una visione di lungo periodo”.

“Le strade dissestate, il verde pubblico abbandonato, le scuole trascurate e le isole ecologiche in condizioni imbarazzanti sono il sintomo di una gestione ordinaria inesistente – accusa Carbone – dove la quotidianità dei cittadini è stata sacrificata sull’altare della propaganda e delle emergenze continue”. E aggiunge: “La città vive una crisi di metodo e di prospettiva: invece di rafforzare l’efficienza amministrativa e la qualità della vita urbana, si è scelto di basare tutto sui fondi straordinari del Pnrr, trattati come una panacea e non come un’opportunità da gestire con serietà e trasparenza, peraltro oggi, 12 interventi risultano classificati a rischio definanziamento, per una quota complessiva di 20,6 milioni di euro: un dato che evidenzia non solo il pericolo di perdere risorse vitali, ma anche l’assenza di una regia strategica e di una capacità gestionale adeguata. Il bilancio consolidato dell’ente, approvato solo dopo sollecitazioni, è la conferma di una macchina amministrativa lenta, disorganizzata e autoreferenziale. Nonostante i proclami di risanamento, la realtà è un’amministrazione che fatica a garantire anche i servizi basilari”.

Per il candidato sindaco Spazio liberale per Chieti “La città deve rialzarsi, ma serve una svolta liberale, pragmatica e moderna, capace di rimettere al centro la manutenzione ordinaria, la qualità dei servizi, la trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e una nuova politica urbana che valorizzi il patrimonio storico, ambientale e umano della città. La nostra proposta parte da una convinzione semplice: non esiste sviluppo senza efficienza, né futuro senza competenza. Vogliamo costruire una città pulita, curata, con quartieri vivibili, scuole sicure, infrastrutture moderne e un’amministrazione che dialoghi con i cittadini e le attività commerciali, non un’amministrazione chiusa nei palazzi del potere. Dopo 20 anni di alternanza senza cambiamento, è tempo di un’alternativa vera: libera, responsabile e orientata ai risultati. Chieti ha bisogno di una nuova classe dirigente che riporti la città al livello che merita: una capitale territoriale dinamica, sostenibile e aperta al futuro”.

 


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