chiesti accertamenti su possibili speculazioni

L’associazione dei consumatori Codacons ha presentato un esposto alle procure della Repubblica di Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo per segnalare possibili fenomeni di rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative su diverse categorie di merci. L’iniziativa punta a sollecitare l’avvio di indagini penali sulla formazione dei listini al dettaglio in più settori economici.
Secondo quanto riferito dall’associazione, l’attenzione è rivolta in particolare all’andamento dei prezzi legato alle tensioni geopolitiche internazionali e agli effetti sui mercati energetici, con ricadute dirette sul potere d’acquisto delle famiglie. Nel documento si evidenzia come eventuali aumenti su beni essenziali – tra cui carburanti, energia, prodotti agricoli e materie prime industriali – possano incidere significativamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
Tra i comparti monitorati figura quello dei carburanti: anche incrementi contenuti del prezzo unitario, sottolinea il Codacons, potrebbero comportare trasferimenti economici rilevanti a livello nazionale. Analoghe dinamiche di rialzo sarebbero state segnalate nella filiera agroalimentare, con possibili aumenti legati al costo dei fertilizzanti, delle materie prime agricole e dei prodotti ortofrutticoli.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione su ulteriori settori produttivi, evidenziando segnalazioni di rincari su materie plastiche utilizzate per imballaggi, su materiali da costruzione come rame, ferro, alluminio e conglomerati bituminosi, nonché su calcestruzzo e legno.
Con l’esposto, il Codacons ha chiesto alle procure competenti di disporre verifiche sulla dinamica di formazione dei prezzi nei diversi ambiti economici interessati, valutando se gli eventuali aumenti siano proporzionati alle variazioni dei costi di approvvigionamento e delle materie prime. Tra le ipotesi indicate figurano possibili violazioni previste dal codice penale in materia di manovre speculative e rialzo fraudolento dei prezzi, con la richiesta di accertamenti anche tramite guardia di finanza e altri organi di polizia giudiziaria.
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