chi scommetterà su uno stadio che non può cambiare?
In bilico tra una nuova concessione e un vincolo urbanistico appena approvato. Lo stadio San Nicola resta uno degli argomenti di discussione più caldi della città di Bari. L’astronave, costruita tra il 1987 e il 1990 in occasione dei mondiali di calcio ospitati dall’Italia, resta una delle bellezze architettoniche più famose del capoluogo pugliese. L’amministrazione, con un’apposita variante al piano regolatore approvata in consiglio comunale non senza polemiche, ha inserito l’impianto tra i 202 edifici di architettura moderna realizzati tra il 19esimo e il 20esimo secolo protetti da vincolo urbanistico.
Tradotto: non sarà possibile in futuro demolire il San Nicola e costruire sulle sue ceneri un nuovo impianto di gioco. Un dettaglio da non sottovalutare se la squadra di calcio della città dovesse passare nelle mani di un fondo straniero che potrebbe concentrare la sua attenzione sullo stadio, ad esempio programmando un restyling dell’impianto e la riqualificazione delle aree circostanti. C’è da dire che il San Nicola è vincolato anche dal punto di vista architettonico su richiesta di Renzo Piano, colui che lo ha progettato. L’impianto sembra quindi inespugnabile, protetto da una serratura a doppia mandata che non permetterà di apportare alcun tipo di cambiamento agli elementi che lo caratterizzano.
Intanto il comune di Bari è pronto a presentare il nuovo bando per la concessione dello stadio: la delibera è già stata approvata dalla giunta, manca l’ultimo passaggio ovvero l’approvazione in consiglio comunale. Il sindaco Leccese ha anticipato che il vincitore della gara dovrà versare nelle casse comunali 110mila euro all’anno e 240mila euro per un minimo di quattro concerti organizzati sul terreno del San Nicola. A queste cifre si aggiungeranno anche le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. Al bando potranno partecipare esclusivamente enti sportivi: in pole position resta quindi la SSC Bari della famiglia De Laurentiis, proprietaria del titolo sportivo. L’obiettivo è quello di pubblicare il bando entro il mese di maggio, evitando di incorrere in proroghe e di affidare lo stadio durante la stagione calcistica in corso. Una partita ancora tutta da giocare, dunque, quella del San Nicola, con Bari in attesa di capire quale sarà il futuro della sua “astronave”.




