«Chi scende in campo è un eroe»
JESI – Stadio Carotti alle corde, tra terreno di gioco ai limiti, elementi cadenti e parco circostante che costringe a sempre più complicati slalom nel fango per accedere alla struttura. «Né sicurezza né praticabilità dell’impianto sono in discussione. In questi giorni verranno fatti interventi tampone, anche se l’impianto ha bisogno di una manutenzione straordinaria», dice l’assessore Samuele Animali.
Il nodo
Il tema, da decenni nota più che dolente dei rapporti tra amministrazioni comunali e gestioni della Jesina Calcio che si sono avvicendate, è stato riportato all’attenzione da una interrogazione in Consiglio di Chiara Cercaci (FdI). L’impianto dal 2021 è gestito dalla partecipata Jesi Servizi. «Un eroe il nostro portiere a dover difendere la porta su terra e fango, eroici i nostri giocatori nel tenere palla e farla rimbalzare», le espressioni di Cercaci nel puntare il dito sulle condizioni del manto erboso, con un vero e proprio cratere venutosi a creare nelle ultime settimane al centro dell’area piccola dal lato curva. Non solo. Cercaci evidenzia: «Sedili della tribuna rotti, consumati e pericolosi, resti di rifiuti, cabine lasciate aperte alla mercè dei piccioni. L’ingresso principale e tutto l’antistadio fangosi e impantanati, inaccessibili». Aspetto, quest’ultimo, che da settimane rende coraggioso l’accesso allo stadio di pubblico, atleti e famiglie. «Le precipitazioni di queste settimane hanno messo in evidenza i limiti del sistema di drenaggio sia nel campo che nel parco antistante – spiega Animali -. «Il terreno è troppo utilizzato da squadre che ci giocano e vi si allenano, non abbiamo altri campi e siamo costretti. Con condizioni meteo di questo tipo, gli allenamenti andrebbero spostati su altri campi e questo è sempre difficile anche per i rapporti con le società sportive. Da molti anni non viene fatta manutenzione straordinaria ma non vi sono comunque stati casi di sospensione per impraticabilità. In corso c’è la rizollatura di alcune aree del campo, in particolare quella frequentata dal portiere». Aggiunge Animali: «Il viale d’accesso è stato messo alla prova dalle recenti piogge, superiori alla media. Si provvederà alla posa di stabilizzato in maniera tale da ripristinare lo stato ma sarebbe anche bene che fosse rispettato divieto di passarci con auto. I sedili rotti saranno sostituiti al più presto, come è accaduto con la caldaia, cambiata in sei giorni dopo la rottura del 15 gennaio».




