“Chi ha messo la bomba è legato alla camorra”
Non una “bravata” né un atto isolato di criminalità comune, ma una spedizione punitiva organizzata e partita direttamente dalla Campania.
È questo il cuore della notizia diffusa da Massimo Giletti, che citando fonti vicine alle indagini del pool antimafia della Procura di Roma, ha ricostruito la dinamica dell’attacco avvenuto sotto la villetta di Ranucci a Campo Ascolano (Pomezia).
I nuovi dettagli: addio al mito della Panda nera
Secondo Giletti, le prime indiscrezioni circolate dopo il 16 ottobre scorso contenevano diverse imprecisioni tecniche che l’inchiesta sta ora correggendo:
Il mezzo: Non è stata utilizzata una Fiat Panda nera, ma un altro veicolo che ha permesso agli attentatori di muoversi rapidamente verso la Campania subito dopo l’esplosione.
L’esplosivo: Non si tratterebbe di plastico (C4), come ipotizzato inizialmente, ma di materiale prelevato da una cava, dunque meno “sofisticato” militarmente ma estremamente potente e letale.
La matrice: Gli autori apparterrebbero a un clan camorristico che avrebbe agito su commissione o per colpire direttamente il conduttore di Report.
L’ordigno “non rudimentale”
Le parole di Giletti confermano quanto lo stesso Ranucci aveva dichiarato lo scorso 4 novembre in Commissione Parlamentare Antimafia.
In quell’audizione fiume, il giornalista aveva descritto l’ordigno come qualcosa di “non rudimentale”, capace di innescare una reazione a catena con le auto a gas parcheggiate vicino e far crollare l’intera abitazione dove si trovava con la sua famiglia.
Report nel mirino dei clan
Dalle stragi di mafia alle infiltrazioni negli appalti, fino ai dossier sui casi Moro e Mattarella: l’attività di Report ha toccato negli anni centri di potere e interessi criminali enormi.
Ranucci, che vive sotto scorta dal 2010, aveva già escluso la pista dei mandanti politici pochi giorni dopo l’attentato:
«Tocchiamo talmente tanti interessi che è impossibile capire l’origine, ma credo sia qualcuno legato alla criminalità».
La rivelazione sposta ora l’asse delle indagini verso i clan campani, suggerendo che le recenti inchieste della trasmissione sui colletti bianchi e le nuove rotte del business della Camorra possano aver innescato la violenta reazione.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





