Società

ChatGPT rende obsoleti i compiti in classe: Ricolfi prevede solo lezioni orali in futuro, ma i docenti sanno insegnare senza utilizzare PowerPoint?

Il sociologo Luca Ricolfi identifica il 2026 come l’anno della penetrazione definitiva dell’intelligenza artificiale nella società. L’IA ha compiuto un salto tecnologico straordinario negli ultimi due anni e ora inizia la sua diffusione capillare.

I guadagni di efficienza risultano enormi mentre il terreno applicativo resta quasi vergine. Il principio storico resta immutato: ciò che è tecnicamente possibile viene sempre realizzato se qualcuno ne trae vantaggio economico.

Gli effetti sulla scuola e la valutazione

L’esistenza di ChatGPT ha reso obsoleti i compiti a casa e problematici quelli in classe. Gli studenti utilizzano l’IA per svolgere le prove al posto loro. I test di ammissione a Medicina hanno già evidenziato il problema: “è impossibile sequestrare il telefonino a tutti“, osserva Ricolfi su Il Messaggero.

Il paradosso del ritorno all’oralità

Le prove scritte perdono validità come strumento di valutazione. Dunque, la scuola del futuro potrebbe assumere caratteri medievali basati sulla riscoperta della parola orale, dell’argomentazione e del dialogo. L’umanità invertirebbe il processo millenario di trasferimento della conoscenza su supporti esterni. La creatività trarrebbe giovamento dal sapere interiorizzato. Ricolfi solleva un dubbio: “ne saranno all’altezza i nuovi professori, molti dei quali già ora non sanno più tenere una lezione di pura parola?

La dipendenza da slide e PowerPoint

La scuola potrebbe, dunque, dover recuperare modelli di insegnamento fondati sulla trasmissione orale del sapere. I professori attuali mostrano una dipendenza consolidata da strumenti digitali come slide, fogli Excel e PowerPoint per strutturare le lezioni.

La perdita delle competenze comunicative

Molti insegnanti non riescono più a tenere una lezione di pura parola senza supporti visivi. La didattica contemporanea si è progressivamente affidata a presentazioni e materiali preconfezionati. Le competenze di argomentazione orale e di dialogo diretto risultano indebolite. La capacità di improvvisare, rispondere alle domande degli studenti e sviluppare ragionamenti estemporanei rappresenta una lacuna formativa diffusa nel corpo docente.

Il paradosso della formazione

Ricolfi evidenzia il paradosso e afferma che la formazione dei docenti dovrebbe orientarsi verso il recupero delle capacità retoriche e dialettiche. Il modello medievale di insegnamento richiedeva padronanza dei contenuti interiorizzati e abilità comunicative raffinate. I concorsi docenti attuali privilegiano la preparazione di lezioni simulate con PowerPoint piuttosto che verificare le competenze di insegnamento orale.


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