ChatGPT cambia per sempre: arriva il piano Go e (purtroppo) la pubblicità
La nuova offerta ChatGPT Go arriva anche in Italia e ridefinisce la fascia più economica dell’assistente di OpenAI, mentre l’azienda prepara l’arrivo delle pubblicità nelle versioni gratuite, cosa che indubbiamente farà molto discutere.
Il debutto dei test pubblicitari nel servizio gratuito e in Go, in arrivo prossimamente, riguarda solo gli utenti maggiorenni negli USA, almeno al momento. Trattasi comunque di un passo importante nella strategia della piattaforma, che finora aveva evitato qualsiasi forma di sponsorizzazione.
Gli utenti gratuiti possono ancora usufruire del mese gratuito per il piano Plus.
Il nuovo piano ChatGPT Go
OpenAI rende disponibile ChatGPT Go in tutti i Paesi in cui opera, dopo un primo lancio avvenuto in India e un successivo ampliamento a 170 nazioni. Il piano sbarca ora anche in Italia con un prezzo di 8 euro al mese.
La struttura delle offerte diventa così tripartita, con tre livelli ben distinti: Go, Plus e Pro. I prezzi, convertiti in euro, si attestano a 8 euro per Go, 23 euro per Plus e 229 euro per Pro.
Rispetto al piano gratuito, Go include alcune funzioni aggiuntive che puntano a ridurre le limitazioni attuali e a rendere più continuo l’utilizzo quotidiano del modello.
- 10 volte più messaggi rispetto al piano libero
- Maggiori possibilità di caricare file e generare immagini
- Accesso ininterrotto al modello GPT‑5.2 Instant
- Memoria più ampia per conversazioni più lunghe
Secondo OpenAI, questo piano rappresenta il punto di ingresso per chi desidera usare il servizio in modo più costante senza arrivare al costo di un Plus.
Come si presentano le pubblicità.
L’arrivo dei test pubblicitari
OpenAI introduce una seconda novità: la sperimentazione delle pubblicità nelle versioni gratuita e Go negli Stati Uniti. L’azienda precisa che i piani Plus, Pro, Business ed Enterprise resteranno completamente privi di annunci.
I test prevedono la comparsa di inserzioni nella parte inferiore delle risposte, quando esiste un contenuto sponsorizzato coerente con la conversazione in corso. Ogni annuncio apparirà etichettato, separato dal testo generato e accompagnato da strumenti per capirne l’origine o per rimuoverlo.
Durante questa fase sperimentale, OpenAI esclude la pubblicazione di annunci per utenti minorenni e in conversazioni che toccano temi sensibili o regolamentati, come salute, salute mentale o politica.
L’azienda sottolinea inoltre che le conversazioni non vengono condivise con gli inserzionisti e che le sponsorizzazioni non modificano in alcun modo le risposte del modello, ponendo un confine netto tra contenuto generato e contenuto pubblicitario.
I test non sono ancora partiti: OpenAI parla di un avvio “nelle prossime settimane”, limitato agli utenti statunitensi loggati e appartenenti ai piani free o Go.
Source link





