Friuli Venezia Giulia

Cessate il fuoco localizzato a Zaporizhzhia

18.01.2026 – 15.30 – Cessate il fuoco localizzato, per consentire lavori di riparazione sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia (Znpp). L’accordo tra Federazione Russa e Ucraina è stato confermato la sera del 16 gennaio 2026 in un comunicato stampa dal direttore generale dell’Iaea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) Rafael Mariano Grossi: “L’Iaea continua a lavorare a stretto contatto con entrambe le parti per garantire la sicurezza nucleare alla Znpp e per prevenire un incidente nucleare durante il conflitto. Questo cessate il fuoco temporaneo, il quarto che abbiamo negoziato, dimostra il ruolo indispensabile che continuiamo a svolgere”. La Znpp è la più grande centrale nucleare d’Europa. I lavori di riparazione riguardano l’ultima linea elettrica di alimentazione di riserva dell’impianto: i dettagli tecnici del cantiere si possono leggere nel già citato comunicato stampa reperibile a questo link. Come dichiarato dal direttore Iaea, questo non è il primo stop temporaneo ai combattimenti nella delicata area: ciò tuttavia non esclude che il cessate il fuoco localizzato possa essere letto come un segnale positivo nella direzione delle trattative per un più ampio accordo di risoluzione del conflitto. La centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto controllo russo dal marzo 2022 (gestita da Rosatom). Ma al contempo contesa e rivendicata sia da Mosca sia da Kiev. Rappresenta uno dei nodi che, a oggi, risultano irrisolti nell’ambito dei negoziati di pace che includono come interlocutori Ucraina, Russia, Stati Uniti, Unione europea e Nato. Nel piano di pace in 28 punti predisposto dal presidente statunitense Donald Trump a novembre 2025, si leggeva che la centrale sarà riavviata “sotto la supervisione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica” e che “l’elettricità prodotta sarà distribuita equamente tra Russia e Ucraina, 50 e 50”. In seguito, in una dichiarazione di fine dicembre 2025, in occasione della sua visita a Trump in Florida, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato invece che gli Stati Uniti propongono una gestione trilaterale congiunta dell’impianto: “La centrale nucleare sarà gestita congiuntamente da Ucraina, Stati Uniti e Russia. Per l’Ucraina questo sembra molto inappropriato e non del tutto realistico”, ha detto Zelensky, contro-proponendo un ipotetico doppio uso, ucraino e americano dell’impianto, con gli Stati Uniti a determinare come impiegare il 50% dell’energia prodotta. Trump allora si è limitato a dichiarare che sono stati fatti progressi. Secondo il quotidiano Kommersant, la Russia al contrario ha preso in considerazione un utilizzo congiunto russo-statunitense della centrale, come alternativa possibile a un controllo esclusivamente russo dell’energia, una volta che la sua produzione sarà ripristinata. Attualmente la Znpp non produce elettricità ma, secondo Reuters, si sta basando sull’energia esterna per mantenere fresco il materiale nucleare ed evitare un disastro.

[l.g.]




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