cerimonia per il professor Oberdorfer e un messaggio ai giovani contro l’odio

na giornata intensa e carica di significato quella vissuta oggi a Chieti per le celebrazioni della Giornata della Memoria. Le iniziative si sono aperte questa mattina all’Istituto Pomilio-Galliani De Sterlich con la presentazione del libro “Una rupe nella tempesta” di Gianni Orecchioni, dedicato alla figura del professor Aldo Oberdorfer, docente della scuola, perseguitato politico, arrestato e internato nel campo di concentramento di Lanciano, dove morì nel 1941.
Durante la cerimonia, è stata ricordata anche la pietra d’inciampo a lui dedicata: l’unica presente nella città di Chieti, un simbolo concreto e quotidiano della memoria storica che accompagna la comunità.
Il sindaco Diego Ferrara ha portato il saluto dell’amministrazione, sottolineando il valore educativo della giornata, in particolare per le nuove generazioni: “È sempre un’emozione profonda essere parte della Giornata della Memoria. Non è mai una semplice ricorrenza, ma un dovere civile e morale. La memoria deve parlare soprattutto ai giovani, affinché comprendano che quello che è accaduto è stato un orrore assoluto e che il mondo deve salvarsi dalle guerre, dalle persecuzioni e dai conflitti che negano diritti e libertà”.
Il primo cittadino ha poi incrociato il Percorso della Memoria, un cammino simbolico organizzato dalle associazioni Anpi, Arci, Unesco, Giardino delle Pubbliche Letture, Chieti Bene Comune e Chieti Nuova 3 Febbraio, che si è snodato per le vie del centro storico nei luoghi che hanno vissuto in prima persona gli orrori del passato.
“Ricordare non basta, se non trasformiamo il ricordo in impegno – ha aggiunto Ferrara –. Fare della pace il traguardo più alto è l’unico modo per dare davvero senso alla Memoria. Non dimentichiamo. Oggi, domani, sempre”.
Nel pomeriggio, la giornata si è conclusa con il convegno “Dietro il sipario – Un viaggio nella memoria”, organizzato dall’Archivio di Stato di Chieti, ulteriore occasione di approfondimento, riflessione e consapevolezza collettiva.
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