Centrosinistra, i riformisti chiedono un assessore regionale alla sanità a tempo pieno

La sanità dell’Umbria ha bisogno di un assessore dedicato esclusivamente ad essa. E anche l’assessorato ha bisogno di essere rafforzato, ma con reali competenze: la richiesta politica arriva dal vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, Nicola Preiti, che ha voluto riaprire la discussione politica sul tavolo del Patto per l’Umbria che riunisce le forze di maggioranza di centrosinistra, sinistra e civici. Preiti ha precisato che nella prima fase della legislatura regionale è stato giusto, dopo la campagna elettorale, che all’avvio della legislatura la Presidente abbia voluto mantenere generosamente la delega della sanità, assumendosi così il peso gravoso e la responsabilità politica diretta del settore. Ma per Italia Viva è il momento di uno scatto in avanti per rendere definitivo ed operativo il nuovo piano sanitario che in Umbria manca da quasi 15 anni.
“Attualmente il PSSR è in via di definizione e su di esso si gioca il futuro della sanità in Umbria. Ma bisogna stringere i tempi. La definitiva adozione del piano richiede un iter concertativo e partecipativo complesso e faticoso, fatto di incontri, confronti e approfondimenti con tutti gli stakeholder della regione: istituzionali, sociali, professionali, enti locali. Un percorso non formale, ma che auspichiamo di reale apertura per costruire insieme il prodotto migliore per l’Umbria. E, una volta approvato, sarà sostanzialmente un documento”.
L’esponente di Italia Viva ribadisce l’importanza di stringere i tempi e da qui la richiesta di un assessore dedicato alla missione sanitaria, anche perché bisogna mandare avanti il sistema con maggiore efficienza, realizzare gli obiettivi e far funzionare le strutture del PNRR, ridurre le liste d’attesa. “Per tutto ciò riteniamo necessaria e urgente la nomina di un assessore regionale dedicato alla sanità con impegno esclusivo. Questa figura, che in Umbria c’è sempre stata, rafforza la sanità, ottimizza il funzionamento dell’assessorato, con un ruolo politico ben distinto da quello tecnico, ed inoltre esenta la Presidente dalle polemiche quotidiane e le restituisce uno spazio di mediazione e decisionale al più autorevole livello politico”.
I riformisti del partito renziano sono convinti che questa risoluzione possa essere assunta senza alterare gli attuali equilibri di giunta “grazie alla Legge n. 122 dell’8 agosto 2025 che dà la possibilità di nominare fino a due assessori in più nelle regioni con popolazione fino a un milione di abitanti, previa modifica dello Statuto da parte del Consiglio Regionale”.
Da Italia Viva arriva dunque la richiesta politica di un assessore alla sanità a tempo pieno per accelerare “il raggiungimento di risultati concreti e percepibili dai cittadini, e rafforzare la prospettiva riformatrice della regione”.
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