Centro storico, il nuovo questore di Genova Gargiulo: “Problema complesso ma faremo al meglio la nostra parte”

Genova. La questione ex Ilva, che è stata per lui il primo impatto “caldo” con la città, insieme alle criticità del centro storico di cui ha avuto un assaggio martedì scorso quando insieme alla questora uscente Silvia Burdese ha partecipato al tavolo in Prefettura in centro storico con il ministro dell’interno Matteo Piantedosi.
Il nuovo questore di Genova Raffaele Gargiulo, 61 anni, dopo un anno e mezzo a Potenza si è insediato questa mattina. Originario di Castellamare di Stabia a Napoli è entrato in polizia nel 1990. Diversi commissariati alle spalle, poi 12 anni alla Digos. Prima di Genova ha guidato altre quattro questure (Vibo Valentia, Latina, Pisa e Potenza).
Nel primo giorno a Genova si è trovato di fronte l’occupazione dell’aeroporto da parte dei metalmeccanici dell’ex Ilva: “E’ una situazione impegnativa che stiamo gestendo per decomprimere la tensione. Capiamo le ragioni degli operai ma anche le difficoltà per gli utenti, fortunatamente è stata scongiurata la chiusura totale”. Rispetto alla gestione dell’ordine pubblico il questore, che ha una lunga esperienza nella Digos, spiega che “non esiste una ricetta valida per ogni cosa” ma “serve sempre lo sforzo e la buona volontà da parte di tutti”. Un approccio incentrato sul dialogo quindi, in continuità con la gestione dei suoi predecessori ai vertici di via Diaz.
Rispetto alle criticità in centro storico Gargiulo assicura: “Faremo la nostra parte, un po’ di risorse dal ministero sono già arrivate con i falchi della squadra mobile che sono già operativi. Noi faremo del nostro meglio nel nostro segmento anche come polizia giudiziaria, ma per risolvere un problema complesso che va avanti da molto tempo serve anche altro”. Tra le situazioni di ordine pubblico che lo attendono a breve “ci sarà sicuramente lo stadio con due tifoserie che in questo momento sono piuttosto arrabbiate”. Poi le proteste di piazza: “Ottobre è il mese in cui cominciano ad accendersi le proteste con occupazioni e cortei, che sono già cominciati”.
Per affrontare una città che definisce “viva ed effervescente” il nuovo questore conta anzitutto “sulla collaborazione dei dirigenti”, dalla Digos con Simona Truppo oggi assente all’incontro con la stampa perché impegnata proprio nella gestione della situazione in aeroporto, sostituita dal suo vice Daniele Pasini. Con lei a Cornigliano c’era anche il dirigente delle volanti Marco Poggi. Accanto al nuovo questore il dirigente della squadra mobile Carlo Bartelli e proprio sulla squadra mobile punta il questore per le attività di indagine che possano sgominare le gang dello spaccio di crack in centro storico e non solo. “Mi sembra che il centro storico possa essere in qualche modo paragonato ai quartieri spagnoli di Napoli dove ho diretto un commissariato tanti anni fa e lì con il tempo una riqualificazione c’è stata”.




