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Cedefop avvia la prima indagine europea sui docenti professionali: carenze salariali e contratti precari al centro del dibattito

Il Cedefop ha lanciato la prima indagine europea dedicata agli insegnanti di istruzione e formazione professionale, coinvolgendo 14.000 docenti distribuiti in 23 paesi dell’Unione, tra cui l’Italia.

L’iniziativa nasce dalla necessità urgente di affrontare la grave carenza di competenze che colpisce l’Europa e di supportare la transizione verde e digitale in corso. I paesi coinvolti includono Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Estonia, Irlanda, Grecia, Croazia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia.

L’indagine si propone di esaminare le percezioni sulla carriera, le condizioni di lavoro e la soddisfazione professionale degli insegnanti del settore. Particolare attenzione verrà dedicata alla sicurezza contrattuale, alla retribuzione e alle sfide quotidiane affrontate nelle aule europee. L’obiettivo principale è comprendere quali fattori attraggono e trattengono i talenti nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale.

Retribuzioni inadeguate e precarietà contrattuale

I primi dati emersi dall’indagine rivelano un quadro preoccupante per i docenti di IFP. Circa il 67% degli insegnanti ha scelto l’insegnamento come prima carriera, ma solo il 18% ritiene che la propria professione sia adeguatamente valorizzata dalla società. La situazione economica appare particolarmente critica: gli insegnanti di istruzione e formazione professionale guadagnano quasi l’11% in meno rispetto ad altri lavoratori con un livello di istruzione terziaria.

La precarietà lavorativa rappresenta un ulteriore elemento di criticità, con una maggiore probabilità di essere titolari di contratti a tempo determinato rispetto ad altre categorie professionali. Solo il 40% degli intervistati si dichiara soddisfatto della propria retribuzione, mentre carichi di lavoro elevati, classi sovraffollate e ambienti difficili caratterizzano la quotidianità lavorativa di questi professionisti dell’educazione.

Verso una riforma del sistema educativo professionale

Le dichiarazioni dei protagonisti dell’iniziativa evidenziano la volontà di trasformare radicalmente il settore. Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva per i diritti sociali e le competenze, ha sottolineato come “gli insegnanti rappresentano la spina dorsale dell’istruzione e della formazione professionale” e ha ribadito l’importanza di sostenere le sfide affrontate da docenti e formatori per migliorare la competitività dell’Europa.

Jürgen Siebel, direttore esecutivo del Cedefop, ha evidenziato l’obiettivo di “trasformare l’insegnamento nell’ambito dell’IFP da una professione in crisi a una in grado di attrarre i migliori talenti d’Europa”. Agnes Roman, coordinatrice senior delle politiche del Comitato sindacale europeo per l’istruzione, ha espresso soddisfazione per l’opportunità offerta dall’indagine, dichiarando che “per troppo tempo, gli insegnanti dell’IFP si sono sentiti inascoltati” e che questa ricerca rappresenta finalmente “una piattaforma per condividere la nostra realtà.


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