Trentino Alto Adige/Suedtirol

”C’é sciopero, niente merenda ai bambini”

Lo sciopero generale è piombato stamattina anche su Bolzano con una situazione particolare che si è venuta a creare nelle scuole dell’infanzia. Diversi genitori, infatti, hanno scoperto solo stamattina che buona parte del servizio mensa (e ovviamente parte del personale educativo) aveva deciso di incrociare le braccia. Questo si è trasformato, come spesso accade, nella comunicazione all’ultimo momento dell’uscita anticipata dei bambini dalla struttura ma ha comportato un disagio in più. I bimbi, di solito, mangiano una merenda a metà mattinata che, stavolta, non hanno ricevuto. A differenza del pranzo (che recuperano a casa uscendo prima) questo “pasto” è stato semplicemente eliminato lasciando perplessi diversi genitori.

La merenda di metà mattina per i bambini dai tre anni in quella fascia d’età non é un benefit ma è fondamentale perché risponde a bisogni fisiologici e di sviluppo molto specifici di questa fascia d’età Nei primi anni di vita lo stomaco è piccolo e il metabolismo è rapido: un bambino non riesce ad assumere in un solo pasto tutta l’energia di cui ha bisogno fino al pranzo. La merenda serve quindi a mantenere stabile la glicemia, evitando cali di energia che possono tradursi in irritabilità, stanchezza o difficoltà di concentrazione anche durante il gioco. 

É evidente che saltare una volta la merenda non determina assolutamente nulla di grave ma la domanda è se la necessità di creare disagio con uno sciopero debba comprendere per forza anche questo. “Non discutiamo delle ragioni dello sciopero né della liceità di creare dei disagi in virtù di questo” spiega una mamma. “Detto questo probabilmente si può anche usare il buon senso e avvertire i genitori di questa eventualità concreta consigliando di dare anche solo una mela dietro ai bimbi. Far pagare il disagio di uno sciopero a dei piccoli che senso ha?”.

✍️ Alan Conti 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16.17 

L’assessorato provinciale alla scuola e l’Intendenza Scolastica hanno fornito alla nostra redazione le comunicazioni inviate via mail alle famiglie dove si pre-allerta dei possibili disagi (alla verifica telefonica di questa mattina in una delle scuole non era stata fatta menzione). Quasi tutte non specificano il servizio di merenda riportando un generico “servizi” ma alcune strutture (per esempio La Fiaba) ha riportato una mail sottolineando proprio questo aspetto. Del tema si è interessato direttamente l’assessore Marco Galateo: “Ho chiesto a tutti di evidenziare ancora meglio questo tipo di comunicazioni. L’alimentazione dei bambini è importante e i docenti lo sanno bene. Anche se il servizio è di competenza comunale e non della Provincia, va sicuramente aumenta l’attenzione. Per carità, senza merenda non si muore di fame, ma non vogliamo che succedano imprevisti  neanche a causa della distrazione di qualche famiglia”.







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