c’è il ritiro della procedura di licenziamento collettivo

Sette ore, all’incirca, per annunciare l’accordo raggiunto alle decine di operai di Amon Srl in liquidazione, che per tutto il pomeriggio hanno manifestato davanti alla presidenza della Regione, sede dell’incontro convocato da Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani. Ovvero la firma del verbale siglato dall’azienda che produce accessori per l’alta moda, i sindacati – Fiom Cgil e Uilm–, il sindaco di Civitella in Valdichiana, Andrea Tavarnesi.
E naturalmente la Regione, con Valerio Fabiani che spiega: “Con l’importante atto di oggi, il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, si mette il tavolo in condizioni di riaprire un confronto serrato e costruttivo per trovare una soluzione definitiva alla crisi che ha investito i settanta dipendenti dello stabilimento Amom di Badia al Pino. Fra i punti importanti che abbiamo condiviso, oltre al ritiro dei licenziamenti, un processo di reindustrializzazione; la Regione mette in campo un accordo di progetto per le politiche del lavoro e la formazione. Adesso dobbiamo vincere la sfida”.
La multinazionale svizzera aveva annunciato la fine del rapporto di lavoro in videoconferenza, il 30 dicembre 2025. Fabiani nella vertenza è stato assistito dalle strutture dell’Unità di crisi e di Arti.
La mozione presentata da Roberta Casini e Francesco Casini
“L’approvazione all’unanimità della mozione su Amom S.p.A. è un segnale politico forte e importante. Ringrazio il Consiglio regionale per aver espresso una posizione chiara e condivisa a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Badia al Pino.” Così Francesco Casini, Capogruppo di Casa Riformista, a seguito del voto dell’Aula sulla mozione presentata insieme alla collega Roberta Casini. “Oggi il Consiglio regionale ha riconosciuto che questa vertenza non riguarda solo 70 posti di lavoro, ma un intero territorio come la Val di Chiana, e che non sono accettabili decisioni unilaterali, prive di confronto e di responsabilità sociale.” “Prima dell’inizio della seduta del Consiglio ho voluto portare personalmente la mia solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Amom, incontrandoli nel presidio sotto Palazzo Strozzi Sacrati. Un momento di ascolto e vicinanza doveroso, per ribadire che le istituzioni regionali non li lasceranno soli.” “La Regione Toscana sta facendo la sua parte attraverso il tavolo di crisi e l’attivazione di tutti gli strumenti disponibili. Ora è indispensabile che l’azienda sospenda la procedura di licenziamento e si apra finalmente a un confronto vero tra le parti.”
Source link




