Cavallone rende pubblica una lettera anonima
COLLEGNO – “Preoccupato? Non particolarmente”. Così il sindaco di Collegno, Matteo Cavallone, commenta la lettera anonima ricevuta nei giorni scorsi con insulti e minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. Per prudenza, però, ha spiegato di aver preso qualche precauzione: in occasione della Festa della Donna ha pubblicato sui social una foto con la moglie e le figlie, ma con i volti delle bambine coperti da mimose.
La lettera, scritta a mano e senza firma, sarebbe stata inviata da «un gruppo di persone» che abita vicino ai cantieri della metropolitana e che lamenta rumori notturni. Il documento è stato recapitato la scorsa settimana all’ufficio protocollo del Comune e il giorno successivo è stato consegnato ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini.
Le minacce nella lettera
Il testo contiene frasi molto dure e accuse rivolte all’amministrazione comunale, ritenuta responsabile dei disagi provocati dai lavori. Nella lettera compaiono anche pesanti minacce, con riferimenti espliciti alla possibilità di colpire il sindaco e la sua famiglia.
Per questo motivo Cavallone ha deciso, dopo alcuni giorni di riflessione, di rendere pubblica la vicenda. “Chiunque sia stato – ha commentato – è un episodio che mi amareggia molto. È un fatto grave e sgradevole, soprattutto perché amministratori e dipendenti comunali lavorano ogni giorno al servizio dei cittadini e la mia porta è sempre aperta”.
Indagini difficili
Risalire agli autori della lettera potrebbe però essere complicato. “È passata da più mani – spiega il sindaco – quindi le impronte si confondono”.
Nel testo si fa anche riferimento a un presunto esposto sui rumori notturni che sarebbe stato ignorato dal Comune. Un documento che, però, negli uffici comunali non risulta. “Abbiamo verificato a ritroso fino a giugno 2025, ma non abbiamo trovato nulla”, ha spiegato Cavallone.
I cantieri della metropolitana
Le proteste riguarderebbero in particolare i lavori legati alla Linea 1 della metropolitana di Torino e al recupero dell’ex deposito GTT. Tuttavia, proprio i lavori della metropolitana risultano attualmente fermi a causa delle difficoltà economiche della società appaltatrice.
Resta quindi da capire a cosa si riferiscano esattamente le lamentele contenute nella lettera. Nel frattempo le forze dell’ordine stanno cercando di individuare chi abbia scritto e spedito il messaggio anonimo.
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