Marche

causa persa, il Comune di Jesi deve pagare. Risarcimento da 6mila euro per un veicolo poi rivenduto a 150


JESI – Auto danneggiata dalla caduta di un ramo, il Comune condannato dal giudice di pace a risarcire oltre 5mila euro, tra danni e spese legali, per la vettura, nel frattempo venduta per 150 euro. E adesso, respinto anche il ricorso in appello contro la prima sentenza, l’amministrazione dovrà pagare altri 1.500 euro per le spese di lite relative al secondo grado di giudizio.

Il maltempo

Per il giudice, infatti, le raffiche di vento del 1° agosto 2021, giorno della caduta del ramo preceduto da una allerta della Protezione civile, «non possono essere considerate eventi atmosferici eccezionali oggettivamente imprevedibili». Mentre il Comune, che già in primo grado aveva fatto presente come all’epoca, nella via interessata, manutenzione periodica e potature fossero state eseguite, aveva comunque ritenuto che valesse la pena di tentare il ricorso. E questo «nonostante l’esiguità del risarcimento previsto», spiega la delibera che porterà in Consiglio il riconoscimento del debito fuori bilancio. Tentativo fatto guardando al ripetersi di cause di questo tipo. «Tali eventi atmosferici, e di conseguenza tale tipologia di contenzioso, si stanno presentando con sempre maggiore frequenza. Ciò – riflette l’ente – comporta una oggettiva difficoltà, una volta effettuata la necessaria periodica manutenzione, di porre in essere interventi capillari per ridurre a zero il rischio di caduta rami. Il comportamento preteso andrebbe oltre l’adeguata diligenza». Il giudice d’appello ha però confermato quanto stabilito dal primo grado. I fatti risalgono appunto al 2021, in via De Gasperi. La proprietà dell’auto danneggiata aveva chiesto di essere risarcita dal Comune per il ramo caduto sulla vettura il 1° agosto, mattina di forti raffiche di vento preceduta da un bollettino di condizioni meteo avverse della Protezione civile.

Il risarcimento

Di poco più di 2.100 euro il risarcimento richiesto, ma il perito dell’assicurazione del Comune l’aveva stimato in 150 euro, importo della vendita del mezzo qualche mese dopo, senza che fossero state documentate riparazioni all’auto effettuate nel frattempo. Si è andati dal giudice di pace, davanti al quale il Comune ha eccepito la regolarità della manutenzione periodica dell’alberatura di via De Gasperi e l’eccezionalità delle condizioni meteo, contestando la quantificazione del danno. Non sono stati di questo avviso né il giudice di primo grado – che ha confermato l’entità del risarcimento con l’aggiunta delle spese di lite – né quello d’appello, che ha ritenuto «pacifico e documentalmente provato il danno» e «non fondate le censure mosse dal Comune appellante relative all’eccezionalità dell’evento atmosferico».




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