Abruzzo

Catherine ha saputo gestire la crisi del rientro


Un fine settimana di felicità per i tre bambini della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli, ma anche la difficoltà di doversi separare nuovamente dai genitori per tornare nella casa famiglia di Vasto. A raccontare come i piccoli abbiano vissuto il primo weekend trascorso con mamma Catherine Birmingham e papà Nathan Trevallion, dopo quasi undici mesi di separazione, è lo psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi, consulente di parte della coppia.

«Per questi bambini è stato davvero uno sprazzo di felicità incontenibile», ha dichiarato Cantelmi a LaPresse, commentando le giornate trascorse insieme dalla famiglia tra sabato 17 e domenica 18 ottobre.

I tre fratellini, due gemelli di 7 anni e una bambina di 9, avevano lasciato temporaneamente la struttura protetta per tornare a Palmoli, dove hanno potuto trascorrere del tempo con i genitori e ritrovare gli animali ai quali sono legati.

«I bambini hanno fatto i compiti e si sono divertiti tantissimo: un’ulteriore dimostrazione della bontà del legame tra genitori e figli», ha spiegato lo specialista.

Il momento più delicato è arrivato domenica, quando i piccoli hanno dovuto salutare nuovamente i genitori e rientrare nella struttura che li ospita dal novembre 2025, in seguito al provvedimento del tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale della coppia.

Secondo Cantelmi, alcuni dei bambini hanno manifestato difficoltà nell’affrontare la nuova separazione, ma la situazione è stata superata grazie all’intervento della madre.

«Qualcuno di loro ha manifestato difficoltà a tornare in casa famiglia, ma questa difficoltà è rientrata immediatamente, grazie proprio all’incoraggiamento di Catherine, che ha mostrato un equilibrio e una capacità di gestione emotiva straordinari», ha affermato il consulente.

Un comportamento che lo psichiatra considera significativo nel percorso verso il possibile ricongiungimento familiare. «Catherine ha dimostrato una grande capacità di rassicurazione e di gestione della crisi del rientro, che è avvenuto puntualmente», ha ribadito.

Cantelmi esprime però preoccupazione per le conseguenze emotive delle separazioni ripetute. Secondo la sua valutazione, il ritorno periodico nella struttura dopo i momenti trascorsi in famiglia potrebbe riaccendere la sofferenza vissuta dai minori al momento dell’allontanamento.

«Ogni ulteriore separazione riattiva il trauma del prelievo. Per questo il rientro definitivo dovrebbe subire un’importante accelerazione, proprio per evitare ulteriori microtraumi», sostiene lo psichiatra.

Intanto, sul piano istituzionale e giudiziario, si avvicinano nuovi appuntamenti per la famiglia di Palmoli. L’avvocato Simone Pillon, che assiste Nathan Trevallion e Catherine Birmingham nel procedimento per il ricongiungimento con i figli, ha confermato che domani, mercoledì 21 ottobre, alle 16.30, la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci incontrerà la coppia nel municipio di Palmoli. All’incontro sarà presente anche lo stesso legale.

Pillon ha inoltre annunciato che l’udienza davanti alla Corte d’appello dell’Aquila, fissata per il 3 novembre, si svolgerà in modalità cartolare, senza la presenza delle parti.

Resta invece fissata al 30 ottobre la scadenza per il deposito delle memorie nel procedimento davanti al tribunale per i minorenni, chiamato a valutare il possibile rientro definitivo dei tre bambini con i genitori.


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