Catanzaro Servizi da salvare, si apre la fase delle trattative
L’ora del dialogo. Anche da questo dipenderà il futuro della società partecipata Catanzaro Servizi, alle prese con una delle crisi peggiori della sua pur breve storia. Dall’estate scorsa ad oggi è stato un susseguirsi di duri colpi, in qualche misura collegati tra loro: il credito fiscale inesistente ha infatti annullato la compensazione fiscale che avrebbe dovuto portare al saldo della prima rata della transazione tra partecipata e Aurora srl. Si tratta del noto debito milionario da 2,24 milioni (legato all’affare Parco Romani) che era stato ridotto a febbraio scorso con un accordo transattivo a 1,6 mln, da pagare a rate. Un “intoppo” che ha invece fatto saltare il banco. Perché la società Aurora srl a inizio dicembre ha rinnovato il precetto per 3,1 milioni (1,5 di base più gli interessi), presentando poi il pignoramento dopo 10 giorni. E bloccando così i conti della società in house del Comune. Non a caso è stato possibile pagare solo il 50% degli stipendi di dicembre ai 120 dipendenti (che ora guardano allo stato di agitazione), mentre la tredicesima è stata saldata prima che arrivasse il pignoramento.
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