Catanzaro, Pigliacelli un goleador… in porta
L’operazione “pali sicuri” ha un protagonista assoluto. Non avrà la considerazione dei bomber o dei giocatori di fantasia, ma se il Catanzaro continua a viaggiare in alto il merito è anche di Mirko Pigliacelli. Di quello che garantisce nelle partite “normali” e delle parate eccezionali che tira fuori quando sono obbligatori gli straordinari, com’è successo contro il Frosinone. Ecco, in gare del genere Mirko è come se fosse in stato di grazia: lo è certamente per i suoi tifosi, un po’ meno per gli avversari. Basta rivedere l’espressione frustrata di Koutsoupias dopo la parata in uscita alta sul secondo colpo di testa ravvicinato che il greco pensava di trasformare in gol. O si può leggere il labiale di Calò dopo la deviazione in corner di un destro dall’area piccola. Sono stati i due interventi più complicati di una sfida intensa per tutti, soprattutto per i portieri.
Quelli di Pigliacelli (cinque parate sui sette tiri in porta del Frosinone, 73 in tutto il campionato in base ai dati Opta) sono stati gli ultimi, non gli unici miracoli delle sue due stagioni in giallorosso. Difficile ricordare la sua migliore prestazione: ci sarebbe la trasferta col Sassuolo dello scorso torneo, ma come si fa tenere fuori il rigore parato a Shpendi del Cesena nell’ultimo playoff? Il risultato era sullo 0-0 e lui lì ha messo le mani sul passaggio del turno poi certificato dalla rete di Iemmello. Se aggiungiamo altri interventi sparsi (tipo quello sull’incornata del doriano Depaoli, a gennaio), l’elenco diventa lunghissimo per rendimento fra i pali, in uscita o in impostazione, visto che palla al piede Mirko ci sa fare eccome. Però il match contro il Frosinone finisce senz’altro fra le migliori della sua esperienza calabrese fatta di concretezza e pochissime parole. Perché Mirko ai microfoni si è concesso solo appena arrivato. Forse che sia forte lo si dà un po’ per scontato: il 32enne romano ha difeso i pali di squadre importanti, non a caso il ds Polito l’ha preso dal Palermo. Ma scontato non è mai niente soprattutto pensando al fatto che Pigliacelli si sia sobbarcato senza problemi la pesantissima eredità di Fulignati. Dal primo giorno nessuno l’ha rimpianto e questa è stata la prima, grande parata di Mirko.
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