Catanzaro, ore di apprensione per due studentesse bloccate a Dubai
C’è apprensione a Catanzaro per la situazione che coinvolge due studentesse catanzaresi, attualmente a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove stanno partecipando al progetto di FSL (ex PCTO) di simulazione diplomatica “Ambasciatori del futuro”, promosso dall’associazione WSC Italia. Tra loro c’è Vittoria, alunna del Liceo Classico annesso al Convitto Nazionale “P. Galluppi”.
A seguito degli sviluppi del conflitto in corso nella regione, con la conseguente chiusura degli spazi aerei e le ripercussioni su voli e collegamenti internazionali, le due ragazze – insieme ad altri circa 200 studenti italiani coinvolti nel programma – si trovano al momento impossibilitate a rientrare in Italia come previsto.
Il Rettore-Dirigente scolastico Stefania Cinzia Scozzafava, insieme al corpo docente e a tutto il personale dell’istituto, segue con attenzione e preoccupazione l’evolversi della situazione, esprimendo piena solidarietà e vicinanza alle famiglie delle due studentesse, consapevole dell’angoscia che queste ore stanno generando. La scuola ha attivato contatti con le autorità locali, in particolare con il sindaco e il prefetto, che si sono immediatamente mobilitati per monitorare la vicenda e offrire ogni possibile forma di supporto. Parallelamente, si guarda con fiducia all’operato delle istituzioni italiane e del ministero degli Affari Esteri, impegnato attraverso la Farnesina per garantire la sicurezza e il rimpatrio dei connazionali coinvolti.
Non manca un messaggio diretto alla giovane Vittoria: l’intera comunità scolastica le è idealmente accanto e attende con affetto il suo rientro. L’esperienza formativa intrapresa, pur segnata da eventi imprevedibili, rappresenta – sottolinea la dirigenza – una testimonianza di coraggio, maturità e passione per il dialogo e la diplomazia, valori che l’istituto ha sempre promosso.
L’auspicio condiviso è che la situazione possa stabilizzarsi al più presto, consentendo il ritorno in sicurezza delle studentesse e di tutti i ragazzi coinvolti. Nel frattempo, la scuola invita l’intera comunità – studenti, docenti, personale e famiglie – a mantenere compostezza e fiducia nelle istituzioni.
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