Catanzaro, nominato un secondo perito per la morte di Beatrice Celia
Il gip del Tribunale di Catanzaro ha nominato un secondo perito per chiarire le cause del decesso della ventiduenne Beatrice Celia trovata senza vita nella notte tra il 16 e il 17 marzo del 2024 all’interno della casa in cui viveva con la madre a Catanzaro. È quanto deciso ieri nel corso dell’incidente probatorio, il giudice ha accolto la richiesta avanzata dalla famiglia della ragazza (rappresentata dalle avvocatesse Angela La Gamma e Sonia Mirarchi) e fatta propria dall’ufficio di Procura. L’incarico è stato affidato a Giorgio Pontera, genetista di fama internazionale, ufficiale dei Ris in congedo che ha svolto la sua attività in indagini complesse come quelle sull’omicidio della giovanissima Yara Gambirasio. Affiancherà il dottore Massimo Rizzo che sempre nell’udienza di ieri ha chiesto una proroga di trenta giorni per depositare la sua relazione. Si tornerà in aula il 7 ottobre.
A novembre scorso il gip in apertura di incidente probatorio aveva affidato al perito Rizzo il compito di stabilire ora e cause della morte di Beatrice. Nella sua relazione dovrà in particolare stabilire se questa sia stata auto indotta o causata da altre persone allo stato rimaste ignote. Punto di partenza sono le analisi istologiche e genetiche che nella perizia di parte il consulente, il professore Stefano Tambuzzi dell’Università di Milano, aveva indicato come fondamentali per chiarire le cause del decesso. A disposizione del perito ci saranno anche le relazioni fatte dal Ris su alcuni indumenti.
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