Catanzaro-Modena è uno spareggio – Gazzetta del Sud
Lo spareggio. L’importanza di questo Catanzaro-Modena è capitale. È lo scontro diretto per il quinto posto, se i giallorossi vincono piazzano un’ipoteca sul miglior piazzamento possibile dietro… i marziani che si sfidano per la Serie A diretta. Se non ci riescono i giochi restano ovviamente aperti, a quattro turni dalla conclusione della stagione regolare, senza però intaccare un torneo comunque straordinario perché, per valori e investimenti, il Catanzaro dovrebbe guardare dal basso verso l’alto gli emiliani.
Il campo sta dicendo tutt’altro e confermarlo anche stasera (ore 19) al “Ceravolo”, nel recupero della trentunesima giornata rinviata per l’allerta meteo, darebbe ulteriore solidità alle ambizioni della squadra di Aquilani.
«Iemmello sabato ha detto che è come una finale? Condivido che è una partita importante in un momento della stagione come questo con due squadre così vicine – spiega Aquilani –, ma è una finale come lo sono tutte le ultime partite che stiamo giocando. È una gara da affrontare con fiducia in noi stessi, quella che ci ha portato fin qui, e con il desiderio di aggiungere sempre qualcosa in più».
All’andata Antonini e Pittarello, con un rigore nel recupero, hanno firmato uno dei successi più belli in trasferta, picconando la distanza che sulla carta ci sarebbe fra le due formazioni.
«Arrivare quinti sarebbe importante e rappresenterebbe sicuramente un premio al lavoro fatto e alla crescita che questi ragazzi hanno avuto dall’inizio fino a oggi. Significherebbe aumentare le ambizioni, la voglia di migliorarsi, sia in quello che facciamo in campo che rispetto alla classifica», ha aggiunto Aquilani, che conserva tre punti di vantaggio sugli avversari allenati da Sottil: «Il Modena lo conosciamo, è una squadra che concede pochissimo, molto strutturata, e a gennaio ha fatto un mercato di altissimo livello. Sarà una partita che si deciderà sui dettagli, e noi dovremo essere maniacali sotto questo aspetto, perché in gare di questo valore i dettagli fanno la differenza», ha avvisato ancora il tecnico, che sui dettagli (e su un po’ di sfortuna) ha lasciato per strada quattro punti nelle ultime due partite, contro Monza e Avellino. E forse qualcosa potrebbe recriminare per alcune decisioni arbitrali, soprattutto in Irpinia, ma la ricerca di alibi è esclusa dal repertorio: «In questo periodo siamo un po’ sfortunati, probabilmente qualcosina ci manca, ma mi concentro su quello che possiamo fare meglio. Dobbiamo lavorare per evitare di portare certe situazioni a decisioni estreme e continuare a migliorare».
La formazione
Rispetto alle tante assenze del turno precedente, la situazione è un po’ migliorata: rientrano Cassandro (che stavolta viene schierato da centrale sinistro), Alesi (esterno mancino), Pittarello (centravanti) e Nuamah, che parte dalla panchina. Però i due squalificati che si fermano per un turno sono elementi di peso: Brighenti e Petriccione. In difesa tocca a Frosinini da centrale di destra e a Pompetti – all’esordio da titolare – a centrocampo: «Siamo ormai abituati a dover sopperire a qualche assenza di giocatori importanti. Anche ad Avellino, dove abbiamo fatto una buonissima partita, ho avuto conferma che questo è un gruppo che mi consente di scegliere gente capace di fare una grande gara. Se il portiere avversario non segna all’ultimo secondo, cosa piuttosto rara, l’avremmo vinta».
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