Catanzaro, l’appello di Rinascita Scott e il “nodo” sulla figura del boss
Il 18 dicembre quando i giudici della Corte d’Appello leggeranno il loro verdetto, saranno passati esattamente sei anni dal maxi blitz Rinascita Scott che portò all’arresto di oltre trecento persone. Il primo a trovarsi con le manette ai polsi fu il boss di Limbadi Luigi Mancuso. La sera precedente, il “Supremo”, “U’ Signurinu” o più semplicemente “lo Zio”, era su un treno che da Milano lo portava a Rosarno, ma i carabinieri del Gruppo d’intervento speciale lo bloccarono tra i passeggeri, senza troppo clamore, all’altezza di Lamezia Terme. Ora la memoria depositata nell’ultima udienza dai procuratori Luigi Maffia, Antonio De Bernardo e Annamaria Frustaci riparte proprio dal ruolo del boss appena rientrato nel filone principale del maxi processo.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




