Catanzaro: il Pronto soccorso a Germaneto si farà, ma in formato “mini”
È trascorso quasi un anno da quando il governo nazionale ha disposto per la Calabria lo stato di emergenza in tema di edilizia sanitaria. La Cittadella ha già chiesto che questo venga prorogato e che quindi in capo al commissario per l’edilizia sanitaria, l’ingegnere Claudio Moroni, dg del dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici, rimangano i poteri straordinari che permettono di velocizzare le procedure amministrative e autorizzative per arrivare ad appaltare i lavori di costruzione dei presidi sanitari calabresi. La prossima scadenza e la richiesta di proroga hanno riportato d’attualità quello che pochi mesi fa il presidente Roberto Occhiuto – allora nelle vesti di candidato – aveva detto sul progetto per il secondo Pronto soccorso di Catanzaro e quindi sul nuovo ospedale per il capoluogo. Occhiuto aveva detto di essere pronto a realizzare il secondo Pronto soccorso rapidamente proprio grazie ai poteri conferitigli dall’ordinanza sull’edilizia sanitaria, ma solo se questo fosse stato indicato quale primo corpo del futuro nuovo ospedale di Catanzaro: «Le risorse ci sono», aveva sottolineato. Questione diversa sarebbe stata se, sulla base della decisione del Comune, si fosse scelto di voler intervenire per ammodernare il “Pugliese”: «In quel caso il Pronto Soccorso al Policlinico si farà ugualmente, ma avrà tempi di realizzazione più lunghi perché non potrò usare i poteri speciali». A distanza di cinque mesi, però, sembrano cambiati gli orientamenti politici regionali.
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