Catanzaro, il messaggio dell’arcivescovo Maniago ai comunicatori: “Custodire voci e volti umani”
Nel contesto della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione, l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago ha rivolto un messaggio agli operatori della comunicazione della diocesi, collegando questa ricorrenza alla 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che ha come tema «Custodire voci e volti umani».
Richiamando il messaggio del Santo Padre, l’arcivescovo ha sottolineato come la comunicazione, soprattutto nell’attuale contesto segnato dalla velocità dei linguaggi digitali e dalle nuove tecnologie, sia chiamata a non perdere mai il suo riferimento essenziale: la persona, con la sua dignità, la sua storia, il suo volto concreto. Comunicare, ha ricordato, non significa soltanto informare, ma generare relazioni, favorire l’incontro e custodire l’umano.
Lo stile della comunicazione
Nel solco dell’insegnamento di San Francesco di Sales, testimone di uno stile comunicativo fondato su mitezza, rispetto e verità, mons. Maniago ha invitato gli operatori della comunicazione ecclesiale a evitare ogni forma di linguaggio aggressivo o disincarnato, scegliendo invece una comunicazione capace di ascolto, discernimento e responsabilità.
Comunicare nella sofferenza
L’arcivescovo ha richiamato anche l’importanza della comunicazione nei momenti di prova, come quelli vissuti recentemente a seguito del ciclone che ha colpito Catanzaro Lido e la fascia ionica. Di fronte a eventi che feriscono il territorio e mettono in difficoltà famiglie e attività, la comunicazione è chiamata a essere sobria, vera e solidale, capace di dare voce al dolore senza spettacolarizzarlo e di sostenere i legami di comunità.
Il ringraziamento
Accanto al monito, mons. Maniago ha espresso l’auspicio che la comunicazione diocesana continui a essere uno strumento di comunione, in grado di raccontare il bene che cresce nelle comunità e di valorizzare le tante esperienze di impegno, prossimità e speranza presenti nel territorio.
Infine, il ringraziamento a tutti coloro che collaborano con l’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali, con un riferimento particolare a “Comunità Nuova”, storico periodico diocesano inserito nel cammino della FISC – Federazione Italiana Settimanali Cattolici, definito uno strumento prezioso di informazione, memoria e servizio al bene comune.
Un invito chiaro, nel giorno dedicato al patrono dei comunicatori: custodire voci e volti umani, perché solo una comunicazione che mette al centro la persona può costruire comunità autentiche.
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