Catanzaro, “gustoso” il duello col Venezia
Una sfida che stuzzica a tutti i livelli: collettivo e individuale, fra giocatori e allenatori. Venezia- Catanzaro non sarà banale. Per forza ha sapore una partita fra la seconda in classifica, che in casa ha il miglior bottino di tutti, e la quinta forza del torneo, che ha iniziato in sordina e poi ha avuto un rendimento degno di chi punta alla A. Il sale che ingolosisce deriva pure da due sconfitte: i lagunari proveranno a cancellare quella per 2-1 subita al “Ceravolo” all’andata, i calabresi il 2-0 rimediato a Frosinone sabato scorso.
Non mancano vari livelli di croccantezza. Un bel “croc” si sente pensando a come giocano le due squadre: il Venezia è secondo per possesso, viaggia su automatismi calibrati perfettamente nel 3-5-2 di Stroppa, un marchio di fabbrica declinato in modo propositivo e offensivo. Il Catanzaro per possesso è quarto, quindi quasi come i veneti, e a Frosinone ha dimostrato che certi automatismi li ha registrati a dovere sia in fase difensiva che sul piano offensivo: se ti presenti nell’area della capolista sei o sette volte e crei occasioni nitide è solo un caso non segnarne almeno una. La sostanza c’è.
Croccanti saranno ovviamente i duelli, a distanza o ravvicinati. Cisse e Yeboah, per esempio sono eccellenze della B. Il giallorosso è stato la rivelazione del girone d’andata, nel quale ha segnato sei gol e fatto spellare le mani ai suoi tifosi (e non solo) con giocate che non ti aspetti da uno di 19 anni, a meno che non sia un predestinato. Yeboah, più semplicemente, è forse il più forte del campionato: ha segnato sette volte compresa la gara d’andata, quando è stato a lungo incontenibile nell’uno contro uno.
I testa a testa mica finiscono qui: Iemmello (cinque reti) contro Adorante (otto), gli inserimenti di Pontisso contro quelli di Busio, il dinamismo e il calcio spagnoleggiante di Rispoli, probabile sostituto dello squalificato Petriccione, contro lo spagnolo Kike Perez, le corse sulla destra di Favasuli da un lato e Hainaut dall’altro, la bravura dei difensori, giallorossi e lagunari, anche nell’accompagnare la fase di possesso.
Non sarà meno croccante il braccio di ferro fra le panchine, mai orientate a speculare. Stroppa non deve certo dimostrare nulla: vuole solo firmare l’ennesima promozione in A dopo quelle con Crotone, Monza e Cremonese. Aquilani sta maturando e crescendo com’è normale per un mister che è appena alla seconda stagione fra i pro: si è tolto uno sfizio non banale battendo il collega più esperto meno di 3 mesi fa, ripetersi sarebbe il top.
Mercato e anticipo
Su Pandolfi, che ieri non si è allenato, è piombato il Bari: il club lo cederebbe senza rimpianti a patto che i pugliesi paghino un prestito o lo acquistino a titolo definitivo. Se ne parlerà settimana prossima, in caso di addio il ds Polito prenderà un nuovo attaccante.
Prosegue pure la caccia all’esterno: contatti con l’ex Cosenza e Frosinone Jaime Baez (30 anni). Stasera (ore 20.30) apre la prima giornata di ritorno il derby ligure Sampdoria-Entella.
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