Catanzaro da favola, lezione all’Entella. Aquilani: «Abbiamo dato un segnale di maturità»
Il Catanzaro di Aquilani si è confermato grande squadra, sulla stessa lunghezza d’onda della seconda parte del girone d’andata. «Era una partita difficile e lo sapevamo, che qui avesse vinto solo lo Spezia con l’Entella rimasto in dieci lo fa capire molto bene e secondo me i ragazzi hanno approcciato questa sfida nel modo giusto, sono stati bravi e attenti nelle due fasi», ha sottolineato Aquilani.
«Abbiamo sempre tanti margini di miglioramento che mi porto dietro, ma venire qui e fare questo tipo di prestazione, con questa maturità, è il segno che stiamo lavorando bene», l’aggiunta del quarantunenne allenatore romano: «Su un campo in sintetico la velocità della palla e i rimbalzi erano diversi, ci siamo dovuti adattare all’inizio, anche questo è un segno di maturità che serve sempre per capire il tipo di partita che si sta giocando, altrimenti le partite non si vincono. Poi è chiaro che potevamo non subire gol anche stavolta».
Non che il livello raggiunto sia da guardare con sufficienza, tutt’altro semmai: «Il nostro processo è partito ad agosto ed è fatto di tanti step – ha spiegato Aquilani –, ovvio che i risultati danno consapevolezza e vedere in modo diverso le cose, almeno dall’esterno, però il nostro gruppo ha sempre lavorato bene, in certi casi qualche giocatore ha dovuto scoprirlo perché non lo conoscevamo così bene, ma ora siamo arrivati a un punto in cui sono tutti molto dentro e ora il nostro obiettivo è rimanere belli concentrati perché mancano ancora parecchie partite».
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