Castello, percorsi pedonali e bike sharing: quasi 4 milioni per il centro storico di Bosa
Bosa
Le risorse arrivano grazie alla sottoscrizione del protocollo di intesa sull’Itinerario delle sette città regie della Sardegna. Soddisfatti i consiglieri comunali della minoranza Masala e Campus
Con la firma del protocollo d’intesa sull’Itinerario delle sette città regie della Sardegna, Bosa ottiene circa 3,9 milioni di euro da destinare a quattro interventi complementari: la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile con parcheggi di interscambio tra il centro urbano e Bosa Marina, la sistemazione della viabilità pedonale nell’area di Sa Costa per migliorare l’accesso al castello Malaspina, il miglioramento dell’accessibilità fisica al castello e, infine, l’acquisto di mezzi ibridi per il trasporto pubblico locale e l’installazione di stazioni di bike sharing.
La firma dell’accordo è arrivata stamane a Cagliari, nella sede dell’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, alla presenza dell’assessore Franco Cuccureddu, del sindaco di Bosa Alfonso Marras e dei primi cittadini di Alghero, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari. Si tratta di un progetto finalizzato a posizionare la Sardegna nel crescente mercato del turismo culturale, avviato nel 2001 e rinnovato oggi con nuove prospettive e programmi di sviluppo integrato.
La Regione, tramite il Fondo Sviluppo e Coesione, mette a disposizione delle sette città regie 30 milioni di euro che saranno equamente suddivisi e utilizzati per interventi nei centri storici, ma anche per realizzare azioni di sistema, come la creazione di un marchio delle Città regie e della cartellonistica omogenea, cui seguiranno, d’intesa con l’Assessorato regionale del Turismo, specifiche azioni di marketing per lo sviluppo del turismo a vocazione culturale.
Il Comune di Bosa ha individuato gli interventi da sviluppare e predisposto i relativi progetti, partendo dalla considerazione che la città di Bosa riveste un ruolo strategico nell’ambito del protocollo d’intesa appena siglato, grazie alla sua eccezionale continuità storica, alla qualità del centro storico medievale e alla presenza del castello di Serravalle (castello Malaspina), uno dei principali simboli identitari della città e dell’intero sistema delle città regie.
“Con la firma del protocollo d’intesa confermiamo il ruolo di assoluto rilievo che riveste Bosa nella rete culturale, turistica e identitaria della nostra isola”, dichiara il sindaco di Bosa, Alfonso Marras. “Gli interventi individuati dalla Giunta comunale contribuiranno in modo significativo a una ulteriore valorizzazione del nostro patrimonio storico, già avviata da questa amministrazione con la nascita della Fondazione Bosa, ideata proprio per la gestione e la promozione delle ricchezze storiche e culturali della città, e allo sviluppo turistico ed economico del territorio. Ringraziamo l’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio e l’assessore Franco Cuccureddu per l’impegno che hanno speso per raggiungere questo obiettivo e per il coinvolgimento dei sindaci e della amministrazioni locali”.

Il sindaco di Bosa Alfonso Marras firma il protocollo d’intesa sull’Itinerario delle sette città regie della Sardegna | Foto Ufficio Stampa Comune di Bosa
“Con questi interventi inseriti nel protocollo d’intesa con la Regione”, evidenzia l’assessore al Turismo, Cultura, Commercio, Attività produttive del Comune di Bosa, Marco Francesco Mannu, “Bosa si propone come snodo strategico e laboratorio di buone pratiche, capace di integrare tutela del patrimonio, qualità urbana e innovazione nei sistemi di mobilità, rafforzando l’identità complessiva dell’Itinerario delle 7 Città Regie”.
L’amministrazione comunale ha predisposto un insieme coordinato di quattro azioni complementari, concepite come parti di un unico disegno strategico che si inserisce nel progetto “Itinerario delle 7 Città Regie”.
Gli interventi a Bosa
Mobilità sostenibile e parcheggi intermodali di interscambio
Il primo intervento è finalizzato alla promozione della mobilità sostenibile e alla riduzione del traffico veicolare privato nel territorio comunale, attraverso la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture e servizi di collegamento tra il centro urbano di Bosa e la zona balneare di Bosa Marina.
L’azione risponde alla necessità di gestire in modo più efficiente i flussi stagionali e turistici, favorendo soluzioni di interscambio modale e riducendo l’impatto ambientale e paesaggistico della mobilità tradizionale all’interno del centro matrice.
Sistemazione della viabilità e adeguamento funzionale degli accessi al castello Malaspina
Il secondo intervento riguarda la sistemazione della viabilità pedonale e il miglioramento dell’accessibilità al Castello Malaspina, con particolare attenzione ai percorsi interni alle mura del centro storico, nell’area di Sa Costa, cuore del borgo medievale.
L’azione si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del centro storico, con l’obiettivo di completare e rendere pienamente fruibili una rete di percorsi pedonali che collegano il tessuto urbano storico con il Castello, rafforzandone il ruolo di fulcro culturale e turistico della città.
Miglioramento dell’accessibilità al castello Malaspina
Il terzo intervento è specificamente dedicato al miglioramento dell’accessibilità fisica, funzionale e percettiva al castello Malaspina, attraverso un insieme coordinato di opere infrastrutturali e di valorizzazione dello spazio pubblico.
Il progetto mira a rendere più sicuri, riconoscibili e inclusivi i percorsi di accesso e la rete viaria interna alla struttura, sia per i residenti sia per i visitatori, con particolare attenzione ai principi della mobilità sostenibile, della sicurezza e della fruizione turistica organizzata.
Sistema di trasporti di interscambio e mobilità sostenibile per il centro storico
Il quarto intervento completa il quadro attraverso la realizzazione di un sistema integrato di trasporti di interscambio, finalizzato a migliorare l’accessibilità al centro storico di Bosa e al castello Malaspina. Il progetto prevede: l’organizzazione delle due aree di parcheggio di interscambio, localizzate rispettivamente nella zona di Bosa Marina e nella zona di accesso alla città; l’acquisto di due mezzi ibridi per il trasporto pubblico locale; l’installazione di stazioni di bike sharing, a supporto della mobilità dolce e dell’intermodalità.
La reazione della minoranza consiliare di Bosa
La firma del protocollo di intesa sull’Itinerario delle sette città regie è stata accolta con “grande entusiasmo e profonda soddisfazione” dai consiglieri comunali della minoranza Angelo Masala e Alessandro Campus.
“Accogliamo questa notizia con grandissimo orgoglio”, dichiarano i consiglieri del campo largo. “La decisione della Giunta regionale, guidata dalla visione di sviluppo della maggioranza di governo regionale, rappresenta una svolta epocale per Bosa. I quasi 4 milioni di euro in arrivo ci permetteranno di continuare l’opera di valorizzazione del nostro straordinario centro storico e del nostro patrimonio identitario, a partire dal nostro simbolo, il castello, già oggetto in passato del primo accordo di programma di trent’anni orsono”.
Masala e Campus hanno evidenziato che l’Itinerario delle sette città regie “affonda le radici nella storia catalano-aragonese (fra il XIV e il XVIII secolo), epoca in cui Bosa e le altre sei sorelle erano città libere dal giogo feudale, sedi vescovili e centri pulsanti di arte, architettura e cultura”. Per i due consiglieri comunali della minoranza “questo stanziamento non è solo un atto di tutela storica, ma una precisa e lungimirante strategia economica da parte della Giunta regionale di cui i territori dovrebbero prontamente usufruire. Destagionalizzazione e internazionalizzazione: il turismo culturale permette di attrarre visitatori 12 mesi all’anno, slegando l’economia locale dalla sola stagione estiva. Azioni di sistema: la creazione di un marchio unico delle città regie e di campagne di marketing strutturate permetterà a Bosa di posizionarsi stabilmente nei mercati turistici internazionali più prestigiosi, integrandosi con l’offerta archeologica e museale dell’intera isola. Rilancio dell’economia locale: i cantieri di restauro e il successivo indotto turistico rappresentano una boccata d’ossigeno per le imprese, gli artigiani e il commercio bosano”.
“La Regione”, concludono Masala e Campus, “attraverso il lavoro della Giunta e della maggioranza di centrosinistra, dimostra con i fatti e con risorse concrete di credere nel potenziale dei nostri territori. Ora spetta al livello locale, lavorare affinché queste risorse vengano spese presto e bene, per fare della nostra città un modello di turismo sostenibile, colto e accessibile a livello globale. Bosa dovrà essere pronta a fare la sua parte in questo prestigioso circuito regio”.
Martedì, 9 giugno 2026
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