Castel Sant’Angelo, tra abusivi e centurioni il ponte diventa un “suk” – Il Tempo

Foto: Pasquale Carbone
All’ombra di Castel Sant’Angelo, anzi, più che all’ombra alla luce piena del giorno, agiscono indisturbati i venditori abusivi, che piazzano la loro merce contraffatta e tolgono velocemente il disturbo dietro avviso di una sentinella, che controlla l’eventuale passaggio di vigili urbani o altre forze dell’ordine e avvisa con un fischio o un’alzata di voce. Altrimenti eccoli lì, sul ponte di Castel Sant’Angelo, a due passi dalla rinnovata piazza Pia, in pratica nel cuore del via vai di migliaia di turisti, che all’avvicinarsi del mausoleo di Adriano stendono i loro tappeti sui marciapiedi ai lati del ponte ed espongono borse, portafogli, cinture, cappelli e sciarpe. Impossibile fare una foto al monumento senza avere loro come sfondo.
E questo succede quasi tutti i giorni, quando la strada si riempie anche di romani, incuriositi dalla rinnovata piazza simbolo delle opere infrastrutturali erette grazie al Giubileo e della rinascita della città, che secondo la giunta Gualtieri volge al cambiamento. Tra i problemi di sempre, però, resta l’abusivismo commerciale, che secondo le ultime stime di Confesercenti detiene un giro d’affari di oltre 20 miliardi di euro in Italia, di cui tra i 4 e i 5 miliardi solo nella Capitale. Soldi sottratti al commercio regolare, che fatica invece sempre di più a far quadrare i conti. Non bastano i controlli, di sicuro intensificati negli ultimi anni. L’illegalità non si ferma e anzi si concentra nelle zone maggiormente prese d’assalto dai turisti. Tra cui proprio Castel Sant’Angelo, dove non mancano neanche i centurioni, altro fenomeno folcloristico “acchiappasoldi”: per una foto si arrivano a chiedere fino a 50 euro. E non sono pochi i turisti che ci “cascano”.
Adesso poi che le giornate si fanno sempre più tiepide spuntano anche i venditori, spesso di nazionalità bengalese, con bottigliette d’acqua vendute a tre euro di media. Insomma, una sorta di casbah a cielo aperto, dove infastiditi si aggirano i turisti, che vorrebbero soltanto fare una passeggiata tra le bellezze della città. Il tema accende particolarmente gli animi dei venditori ambulanti regolari: secondo i piani del commercio alcune postazioni saranno spostate in luoghi meno appetibili, mentre altre saranno cancellate. A loro viene spontaneo chiedere che le regole valgano per tutti e non solo per i commercianti ai quali si richiedono sacrifici per motivi di decoro. È decoro un ponte accanto monumentale pieno di venditori irregolari? Le immagini, rispondono.
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