Abruzzo

Castel Frentano, deleghe rimodulate dopo la crisi in giunta. L’opposizione: “Un regolamento di conti”

Dopo la crisi in giunta, il sindaco di Castel Frentano, Mario Verratti, ha rimodulato le deleghe agli assessori. Ad essere penalizzati da questa ridistribuzione sono il vicesindaco Gianni Pasquini e l’assessore Camilla Tomczak, che a novembre si erano astenuti dal votare il bilancio. A dividere la giunta, poi, era stato anche il mancato rinnovo dell’incarico di comandante della polizia locale al capitano Francesco Giancristofaro, su cui il primo cittadino e gli altri due assessori, Desiree Di Loreto e Adele Abbonizio, hanno messo il veto.

Nella delibera il sindaco Verratti specifica che “effettuata una valutazione politica generale ed una sostanziale verifica sull’esperienza e sull’andamento dell’attività amministrativa sino ad oggi, si ritiene di rimodulare le deleghe assessorili per dare un nuovo impulso all’azione politico amministrativa, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi politici prefissati e l’efficienza dell’azione di governo”.

“Altro che rilancio: è un regolamento di conti. Verratti governa con punizioni e paura”: è invece la lettura che fa il gruppo consiliare di minoranza Viviamo Castel Frentano. “È un atto di forza, un regolamento di conti interno, l’ennesima prova che questa maggioranza è divisa, logorata e ormai politicamente allo sbando – affermano i consiglieri di opposizione Gabriele D’Angelo, Antonella Massimini, Emilio Nasuti e Giuseppe Sciascia – Il sindaco ha scelto di affrontare la crisi nel modo peggiore possibile: non con il confronto, non con la trasparenza, ma con l’umiliazione politica di chi ha osato dissentire e con il premio ai fedelissimi. Il messaggio è chiarissimo e gravissimo: ‘Chi non è con me è contro di me’. E questa non è amministrazione: è occupazione del potere”.

viviamo castelfrentano

Dal rimpasto escono ridimensionati e colpiti Pasquini e Tomczak “che pagano la colpa di non essersi piegati abbastanza – sostiene Viviamo Castel Frentano – Gli assessori Di Loreto e Abbonizio vengono lasciati a lavorare in un clima tossico fatto di sospetti, veti e tensioni continue. Il sindaco, invece, prova a presentare questa operazione come una scelta ‘tecnica’, ma di tecnico non c’è nulla”.

“Registriamo inoltre con sconcerto il comportamento del vicesindaco e dell’assessore Tomczak – continua l’opposizione – una retromarcia subita, passiva, senza dignità politica, accettando imposizioni dall’alto che sanno di resa e sudditanza. È legittimo chiedersi: che fine ha fatto il coraggio? Che fine ha fatto la coerenza? È evidente, poi, che il ‘grande manovratore esterno’, preoccupato esclusivamente di non fare brutta figura a livello regionale, pensa di aver chiuso la partita. In realtà ha solo rimandato l’inevitabile: la crisi è lì, evidente, e tornerà più pesante di prima. Castel Frentano non merita questo: non merita una politica fatta di vendette e ricatti, non merita un Comune paralizzato dagli equilibri interni, non merita un’amministrazione che lavora più per mantenere il controllo che per risolvere i problemi reali dei cittadini. Noi non ci stiamo – concludono i consiglieri – Viviamo Castel Frentano continuerà a denunciare ogni tentativo di trasformare il Comune in un luogo di comando personale e non di servizio alla comunità”.


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