Marche

Casette d’Ete, vecchia scuola infanzia addio: sfuma la trattativa con la parrocchia, Calcinari: «Nuovo edificio all’ex consorzio o project financing»

SANT’ELPIDIO A MARE – «Troppa distanza tra domanda e offerta», il nuovo plesso si costruirà ex novo, ma serviranno almeno due anni: «Ce la faremo prima della fine del mandato»

Vecchio asilo di via La Masa addio. La certezza, oggi, è che nell’edificio di proprietà parrocchiale, dove sono stati fino a dicembre 2024, i bambini della scuola infanzia di Casette d’Ete non torneranno più. Ma un nuovo plesso si farà, attraverso abbattimento e ricostruzione dell’ex consorzio agrario, oppure con un project financing, su un terreno privato. 

Il sindaco Gionata Calcinari e la giunta di Sant’Elpidio a Mare al completo, oggi pomeriggio, hanno indicato la rotta per risolvere una problematica molto sentita a Casette, uno dei temi più dibattuti nell’ultima campagna elettorale. Troppo distanti le parti, Comune e parrocchia del Santissimo Redentore, per un accordo sull’acquisto del vecchio asilo. «Nei mesi scorsi abbiamo avviato un confronto con la proprietà – ricorda Calcinari – Abbiamo dato disponibilità a fare i lavori di adeguamento sismico, da scorporare poi dal contratto d’affitto, ma questa strada non è stata accolta. Allora abbiamo valutato l’opzione di acquistare l’immobile e di provvedere poi a ristrutturare, oppure ad abbattere e ricostruire. Abbiamo avuto degli incontri, ma le posizioni tra offerta e richiesta restano molto distanti, non ci sono le condizioni per andare avanti, anche perchè oltre a comprare, andrebbero spese somme importanti per avere le condizioni minime di sicurezza richieste dalla legge per un edificio scolastico». Zero possibilità anche di portare i bambini della scuola infanzia in un nuovo edificio adiacente alla primaria Della Valle. «Manca fisicamente lo spazio necessario, non è una soluzione percorribile», puntualizza il primo cittadino.

Si passa ora al piano B e Calcinari assicura: «La nuova scuola si farà perchè la comunità di Casette d’Ete la merita. I tempi si allungano, ma sono fiducioso di veder realizzata quest’opera ampiamente prima della fine del mio mandato». Prima ipotesi: ex consorzio agrario. «E’ l’unica proprietà comunale disponibile, andremmo all’abbattimento e ricostruzione, questo permetterebbe di riqualificare una struttura inutilizzata e ci sarebbe la possibilità di accedere ai benefici del conto termico. I parcheggi bastano, stiamo ragionando anche su un disegno per contenere il sovraccarico di traffico che si avrebbe in zona. La Regione ha manifestato disponibilità ad un contributo che poi andrà quantificato e formalizzato».

L’alternativa è un partenariato pubblico privato e in questo senso, nel bilancio 2026 approvato a fine dicembre si è già prevista la possibile somma di 2,4 milioni di euro di investimento privato per un project financing. «Stiamo predisponendo un avviso pubblico che uscirà a breve, per valutare chi possa essere interessato ad un partenariato, una soluzione spesso adottata per la realizzazione di edifici pubblici che riteniamo interessante. Ci sono alcune soluzioni su terreni di proprietà privata che a livello di traffico e accessibilità sarebbero adatte per una destinazione scolastica». L’orizzonte temporale è arrivare ad una decisione sulla strada da intraprendere entro l’anno. Poi ne serviranno verosimilmente un paio per la realizzazione dell’edificio. «I bambini di Casette rimarranno a Castellano finché sarà pronta la nuova scuola. Confido sia pronta nell’arco del mandato, anzi penso si possa arrivare ad ultimarla ampiamente prima».

Gli fa eco il vicesindaco Francesco Tofoni: «Abbiamo detto sin dalla campagna elettorale che la nuova scuola infanzia sarebbe stata una priorità, nelle assemblee pubbliche di ottobre abbiamo spiegato che ci stavamo muovendo in più direzioni, in questi mesi abbiamo lavorato per questo obiettivo. Non essendoci le condizioni per l’acquisto di via La Masa, percorreremo le altre soluzioni per mantenere gli impegni presi con la cittadinanza. I tempi saranno forse più lunghi, ma con un risultato migliore».

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