Friuli Venezia Giulia

Case di riposo: nuova trasparenza online

27.02.2026 – 11.00 – La trasparenza sulle strutture residenziali per anziani compie un passo decisivo. La lista d’attesa comunale è oggi consultabile online tramite accesso SPID sul portale ufficiale servizisociali.online.trieste.it. Una scelta che punta a garantire chiarezza e tracciabilità in un ambito delicatissimo, dove i tempi di ingresso in struttura possono incidere profondamente sulla qualità della vita delle persone fragili e delle loro famiglie. La graduatoria è predisposta secondo criteri rigorosi definiti dal Regolamento per l’accesso alle strutture residenziali comunali per anziani, e per l’erogazione di contributi economici ad integrazione della retta di accoglienza in strutture residenziali per quest’ultimi. I nominativi vengono inseriti in ordine di punteggio, determinato da una serie di fattori oggettivi che concorrono a delineare il livello di priorità.

Tra gli elementi che incidono sul punteggio figurano l’età anagrafica, il periodo di residenza nel Comune di Trieste e la data di presentazione della domanda. Ma il cuore della valutazione riguarda soprattutto la rete familiare e la situazione abitativa. Ottengono punteggi differenziati le persone con solo il coniuge, con coniuge e figli maggiori di 65 anni, oppure in condizioni di rete familiare critica: assenza di coniuge e figli; presenza di un coniuge disabile, non autosufficiente o ultraottantenne; presenza di un figlio disabile; nuclei multiproblematici già seguiti dai servizi; coniuge già accolto in struttura; abitazioni inadeguate per barriere architettoniche o gravi carenze igienico-sanitarie. È un sistema che fotografa non solo la fragilità individuale, ma anche l’isolamento sociale e le difficoltà concrete del contesto di vita.

La lista d’attesa è inoltre suddivisa per indice di bisogno, attribuito dai Distretti Sanitari attraverso il sistema di valutazione multidimensionale Val.Graf.FVG. Questo strumento consente di classificare le persone in diversi profili assistenziali, ciascuno con caratteristiche cliniche e sociosanitarie specifiche.

Il profilo A complesso rappresenta il livello più elevato di intensità assistenziale: vi rientrano persone con totale compromissione delle attività di base della vita quotidiana (A.D.L.), affette da patologie acute o cronico-degenerative che richiedono monitoraggi clinici pluriquotidiani specialistici e trattamenti intensivi a supporto delle funzioni vitali. Subito dopo si colloca il profilo A semplice, che comprende soggetti con bisogni sanitari ad alta rilevanza e limitazioni severe dell’autonomia, inclusi casi di demenza in fase evoluta, terminale o complicata.

Il profilo comportamentale riservato a persone con gravi disturbi del comportamento associati a malattie mentali o quadri dementigeni: aggressività fisica, vagabondaggio, disinibizione, rifiuto dei farmaci o altre problematiche che comportano rischi per sé e per gli altri. In questi casi è auspicabile un ambiente protesico e trattamenti specifici come terapia occupazionale, musicoterapia o stimolazione psico-sensoriale.

Il profilo B raccoglie una platea ampia: persone con bisogni sanitari di complessità medio-bassa ma con perdita progressiva dell’autosufficienza, anche sul piano cognitivo, purché senza disturbi comportamentali gravi. Infine, il profilo C riguarda situazioni di complessità lieve o moderata, con necessità di interventi riabilitativi o di mantenimento per prevenire un peggioramento funzionale.

La pubblicazione online della lista è un passaggio importante verso una gestione più equa e verificabile delle domande. Il territorio giuliano, caratterizzato da un’alta percentuale di popolazione anziana, necessita chiarezza nei criteri e una definizione puntuale dei profili di bisogno perché sia garantita priorità a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

[e.c.]




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