Carte d’identità elettroniche: il collo di bottiglia dell’ufficio Anagrafe di Vicenza. Il Comune: “Stiamo potenziando”. I sindacati “Vigiliamo”
Quattro nuovi dipendenti, due a tempo determinato e due a tempo indeterminato, più una trentina di rinforzi da altri uffici e Lavoratori di Pubblica utilità per uscire dal collo di bottiglia nel quale i rinnovi delle carte di identità sono bloccati all’ufficio Anagrafe di Vicenza.
In vista della scadenza di luglio che impone la “rottamazione” della versione cartacea in favore della Carta d’identità elettronica è questa la ricetta che Palazzo Trissino mette sul tavolo del confronto con i sindacati e la prefettura.
Il problema è stato affrontato in diversi incontri avvenuti di recente, anche con il Prefetto Filippo Romano. Le criticità, manifestatesi soprattutto con l’impossibilità di fissare un appuntamento online dal sito del Comune, e comunque non prima di giugno prossimo, sono determinate soprattutto dalla carenza di personale: gli effettivi sono tre. Pochi rispetto a quelli che servirebbero per smaltire le richieste per questo adempimento indefettibile. Una criticità comune – a quanto apprendiamo – praticamente a qualsiasi altro ufficio comunale: servirebbero almeno altri 100 dipendenti – ci riferiscono fonti informate – per far camminare a regime la macchina comunale.
Ma alla carenza di personale si somma anche una dotazione tecnologica obsoleta che incide pesantemente sui tempi di lavorazione delle pratiche. Ci sarebbero anche condizioni non ottimali degli uffici comunali, nelle quali i dipendenti si trovano a operare e l’utenza ad attendere servizi (leggi qui), ma su questo aspetto approfondiremo nei prossimi giorni.
I sindacati della Funzione pubblica, Cgil e Uil insieme, hanno recentemente svolto un’assemblea con il personale dell’Anagrafe, proprio in relazione a segnalazioni di malumori per la campagna “straordinaria” lanciata da Palazzo Trissino per la Carta d’identità elettronica.
Per inciso, proprio oggi il Comune di Vicenza ha comunicato che, in vista del prossimo referendum costituzionale, programmato per il 22 e 23 marzo 2026,è stata predisposta l’apertura straordinaria degli uffici per consentire agli elettori di ottenere i documenti necessari per poter votare, carte di identità e tessere elettorali, attraverso uno sportello straordinario.

Stefano Bagnara, segretario Fp Cgil Vicenza, ci ha spiegato che le criticità non sono di certo recenti e che la gran mole di richieste in qualche modo bloccate, peggiora lo stato delle cose.
“Qualche risposta è arrivata”, ha affermato riferendosi alle interlocuzioni avute con amministrazione comunale e prefettura. Sulle nuove forze in arrivo, però, ha sottolineato come il nodo sia la loro formazione. “Bene comunque – ha aggiunto -, però non è sufficiente. Abbiamo avuto rassicurazioni dal governo cittadino sull’intenzione di rafforzare l’ufficio Anagrafe di Vicenza ma, ad esempio, non sappiamo quando le 4 nuove assunzioni arriveranno. Poi – prosegue Bagnara -, c’è da capire se la soluzione sarà soddisfacente e se ci saranno altri interventi. Noi vigileremo“, ha concluso.

Leonardo Nicolai, assessore alla Digitalizzazione del Comune di Vicenza, ci ha riferito che la situazione è continuamente monitorata, per poi entrare nel dettaglio delle criticità.
Quanto all’ingolfamento degli appuntamenti ha detto che “è vero che in questo momento non ci sono appuntamenti, ma va considerato che attualmente ci sono attive 3200 prenotazioni per marzo e aprile. Stiamo provvedendo e credo che già dalla prossima settimana ci saranno nuove possibilità di prenotazione”.
Ha poi precisato che in questa situazione di emergenza “il Comune non lascia indietro nessuno” e affrontato la questione della carenza di personale. “Abbiamo fatto un interpello tra il personale comunale e 27 dipendenti si sono candidati per aiutare i colleghi dell’Anagrafe. Dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) sono previste per il settore le assunzioni di due figure a tempo indeterminato, più altre due a tempo determinato. Inoltre, stiamo attivando i Lavoratori di Pubblica Utilità segnalatici dai Servizi sociali”.
Su quest’ultimo aspetto sono state mosse critiche circa la mancanza di formazione degli Lpu per svolgere questo compito. “È normale – ha dichiarato Nicolai a ViPiù – che, in una situazione straordinaria queste persone non siano formate, ma assicuro che i dipendenti del settore si sono dimostrati felici di impartire formazione e ora sono più autonomi.
Io stesso – ha aggiunto l’assessore alla Digitalizzazione del Comune di Vicenza – ieri, ho passato del tempo con loro all’Anagrafe e osservando credo di aver capito la procedura per il rilascio della Carta d’identità elettronica”.
Secondo Nicolai l’ente ha fornito una risposta alle richieste sindacali, per quel che è di sua competenza. “Oltre non possiamo andare”, ha poi aggiunto al momento di affrontare le criticità legate alla dotazione tecnologica. “Lo ammeto, ci sono queste criticità – ha detto -, ma ricordo che queste dotazioni non sono del Comune di Vicenza ma del Ministero. Negli anni, non solo di recente, abbiamo scritto a Roma chiedendo e sollecitando l’aggiornamento della dotazione tecnologica. Se ne è parlato anche al tavolo in Prefettura. Devono provvedere loro“, ha concluso Nicolai.
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