Società

Carta docente 2025/26: il sindacato Gilda teme un taglio del 25% e propone spese deducibili e un pc in comodato d’uso ad ogni insegnante

Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti ha fatto il punto su Carta Docente in una dichiarazione rilasciata ai microfoni di Radio24, all’interno del programma Due di denari, condotto da Debora Rosciani e Mauro Meazza, Il sindacato riporta la dichiarazione in una nota inviata alla nostra redazione.

Il coordinatore Castellana ha dunque parlato delle novità del 2025/26, tra cui l’estensione della platea dei beneficiari anche ai docenti con contratto al 30 giugno.

L’estensione della platea dei beneficiari – ha affermato Castellana – ha mandato in tilt il Ministero, che, oltre a dover fare i conteggi per sapere quanti sono coloro che ne hanno diritto, a fronte del numero incerto ma enorme dei docenti precari, sarà costretto anche a dividere la cifra per la platea aumentata e per questo a diminuire l’importo del bonus, che facendo una stima, sarà pari ad un 25% in meno.

Nei dieci anni trascorsi dall’entrata in vigore di questa misura, il bonus, oltretutto, ha perso valore in quanto la cifra non è mai stata adeguata all’inflazione e non solo, il suo finanziamento è rimasto lo stesso. Dunque ad oggi, Carta Docente dovrebbe equivalere ad un importo pari a 600-700 euro.

Una battaglia che la Gilda – dichiara nella nota – non lascerà incompiuta e che Castellana ritiene “L’ennesima mancanza di investimento nei confronti di una categoria in difficoltà”, ricordando che nella maggior parte dei casi i docenti usano Carta Docente per acquistare materiale scolastico.

Se non riescono a portare a compimento questa misura, in virtù dei copiosi fondi che arrivano dal Pnrr, rendano allora deducibili le spese e affidino in comodato d’uso un computer ad ogni insegnante”. E’ l’appello rivolto al governo del coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.


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