Caro vita, architetto vibonese a Istanbul: «I miei genitori in Calabria non ce la fanno più»
Alberto Diodato, architetto di Filadelfia che vive a Istanbul, racconta il carovita in Calabria e la preoccupazione per i genitori ultraottantenni: «Se un anziano non è aiutato rischia di morire solo»
«DA settimane non riesco più a chiudere occhio, penso alla Calabria e ai disagi che stanno vivendo anche i miei genitori». A parlare con un nodo in gola è un professionista vibonese che, ormai da anni, vive all’estero. Alberto Diodato, originario di Filadelfia, è un affermato architetto che anni fa ha deciso di di trasferirsi all’estero per il suo lavoro. Attualmente vive in Turchia e, in questi ultimi giorni, anche lui ha vissuto con apprensione le proteste per il caro carburante che hanno coinvolto il meridione e, in modo particolare, la Calabria.
ARCHITETTO DEL VIBONESE A ISTANBUL, «TEMO PER I MIEI GENITORI ANZIANI»
Negli ultimi giorni tutta la regione è stata interessata dal blocchi e presidi di autotrasportatori e agricoltori a ridosso delle principali arterie viarie.
«Anni fa – racconta l’architetto Diodato – decisi di trasferirmi e di lavorare all’estero. Dopo qualche esperienza al nord Italia andai a Londra, ma in questo momento vivo e lavoro a Istanbul. Fiscalmente pago le mie tasse allo Stato italiano, ma ho deciso che il mio futuro doveva essere fuori dai confini nazionali. Sinceramente, vista la situazione in Italia, non me ne pento». Purtroppo a togliergli il sonno è sopraggiunto, di riflesso, un problema: il carovita che, come succede per tanti, mette a rischio il benestare dei suoi anziani genitori che vivono in Calabria. Infatti, i recenti rincari pesano come un macigno sul bilancio di due pensionati ultraottantenni, costringendo Alberto a intervenire economicamente per coprire spese che, in precedenza, i genitori riuscivano a gestire.
L’AIUTO AI GENITORI DALLA TURCHIA
«Già da un po’ di tempo – spiega l’architetto vibonese – sto aiutando i miei genitori ad affrontare spese che una volta riuscivano tranquillamente a pagarsi da soli. Oggi invece, da quello che posso constatare, se un anziano in Calabria non ha qualcuno che lo aiuti economicamente rischia di morire solo e magari anche fuori di casa. Faccio un esempio: vivo ad Istanbul e qui un chilo di pomodorini costa meno che in un supermercato italiano. Per me questa è una cosa veramente assurda e inammissibile».
«I POMODORINI COSTANO MENO CHE IN ITALIA»
Alberto Diodato cita l’ortaggio per eccellenza, come esempio tipico dell’attuale paradosso che qualsiasi cittadino italiano si trova oggi a fronteggiare quando va in un supermercato a fare la spesa. Quello che però preoccupa maggiormente il professionista di Filadelfia è la questione del caro carburante e, in prospettiva, i relativi aumenti in bolletta per gli utenti.
L’ARCHITETTO ALBERTO DIODATO DA ISTANBUL, «TEMO IL MIO AIUTO NON POSSA BASTARE»
«La mia più grande preoccupazione – conclude Alberto – è quella che, se si continua di questo passo, anche il mio intervento non sarà più sufficiente a gestire la situazione, perché oltre alle spese alimentari e le medicine ci sono le bollette di luce e gas che stanno aumentando in maniera inverosimile. In più, i miei genitori hanno bisogno di un’assistenza domiciliare per lo svolgimento del loro vivere quotidiano. Questo pensiero mi toglie il sonno non solo per i miei genitori, ma perché mi chiedo come faranno tanti anziani e famiglie al sud Italia ad affrontare queste spese folli e vivere in una situazione di precarietà costante».
Per concludere, in Turchia il prezzo dei carburanti è decisamente più basso rispetto a quello europeo e italiano nello specifico.
E il caro carburante è proprio uno dei motivi alla base della crescita delle difficoltà economiche per tante famiglie costrette a subire le conseguenze di una crisi geopolitica che ormai dura da troppo tempo.
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