Caro gasolio, stangata sui ‘professionisti della strada’ in Molise: fino a 12mila euro in più all’anno per mezzo | isNews
Lo studio della Cgia di Mestre: “Nonostante le misure adottate dal Governo, tra cui il taglio delle accise e il credito d’imposta, la situazione resta critica”
CAMPOBASSO. Al 31 dicembre dello scorso anno, in Molise risultano 685 agenti di commercio, 465 imprese di autotrasporto e servizi di trasloco, 49 tra taxi e Ncc e 33 bus operator: tutte categorie fortemente colpite dal caro gasolio. Dall’inizio del 2026 il prezzo del diesel è aumentato del 20,9%, pari a 34 centesimi in più al litro, con un rincaro che porta oggi il costo di un pieno per un autocarro sotto le 7,5 tonnellate a circa 172 euro in più rispetto a fine 2025. Su base annua, l’aggravio stimato è di circa 12.350 euro per mezzo.
A evidenziare i dati è la Cgia di Mestre, che sottolinea come a pagare il conto non siano solo gli autotrasportatori, ma anche taxi, Ncc, bus operator e agenti di commercio, ovvero i cosiddetti “professionisti della strada”, costretti per lavoro a percorrere centinaia di migliaia di chilometri ogni anno. Nonostante le misure adottate dal Governo, tra cui il taglio delle accise e il credito d’imposta per alcuni mezzi pesanti, la situazione resta critica e, secondo l’associazione, richiederebbe interventi anche a livello europeo.
Il peso del carburante incide fino al 30% sui costi operativi di queste attività, già gravate da aumenti legati a personale, assicurazioni e manutenzione. A peggiorare il quadro contribuisce anche il rincaro delle ricariche elettriche: negli ultimi venti giorni il costo per un pieno di energia per i mezzi elettrici è salito da circa 70 a 100 euro, con un aumento del 43%. Se per trasportatori e bus turistici esiste almeno la possibilità di rinegoziare i contratti, per taxi e Ncc i margini restano minimi, essendo le tariffe regolate.
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