Carnevale udinese, festa in centro tra carri e maschere
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Trenta, tra carri e gruppi in maschera, hanno sfilato tra le vie del centro storico udinese affollato da migliaia di famiglie. Musiche, colori e tanto divertimento per il secondo anno della nuova mascherata udinese.
La seconda edizione del nuovo Carnevale udinese, tornato l’anno scorso dopo 15 anni di assenza, si conferma un enorme successo. Nonostante il meteo incerto, migliaia di famiglie sono accorse in centro per l’appuntamento più atteso del Carnevale udinese: la sfilata dei carri, con i gruppi accompagnati da musiche e coreografie, ha scatenato l’entusiasmo degli udinesi che hanno affollato il centro durante tutto il percorso, da via Gemona fino a via Vittorio Veneto.
Per tutto il pomeriggio la carovana di carri, bande e gruppi mascherati ha animato il centro storico con musica, coriandoli e scenografie spettacolari provenienti da tutto il Triveneto e anche dall’estero.
Un successo assoluto, sottolineato anche dal Sindaco Alberto Felice De Toni e dal Vicesindaco Alessandro Venanzi, che insieme alla Regina del Carnevale udinese Giorgia De Marchi, Miss Mondo FVG 2025, hanno tagliato il nastro della trentesima edizione della mascherata udinese, dando il via ufficiale al pomeriggio di divertimento nel capoluogo friulano.
“Ancora una volta – ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni – Udine ha dimostrato di essere una città viva, che vuole vivere e condividere momenti di comunità, divertimento e gioia. Il Carnevale è una festa popolare che unisce generazioni diverse e riempie il centro storico di sorrisi. Vedere così tante famiglie partecipare, nonostante il meteo incerto, è il segnale più bello per la nostra città. Siamo contenti di aver riportato momenti come questi nella nostra città”.
Sulla stessa linea il vicesindaco Venanzi, che ha sottolineato come “eventi come questo siano fondamentali per una città come Udine”, che vuole parlare a un territorio ampio e dimostrare la propria attrattività. “La grande partecipazione di questo pomeriggio conferma quanto Udine abbia voglia di ritrovarsi nelle sue piazze, valorizzando le tradizioni e aprendo le porte a realtà provenienti da tutto il territorio e dall’estero. Lo scorso anno i friulani ci avevano sorpreso accorrendo in decine di migliaia per il Carnevale; il successo che abbiamo registrato anche quest’anno ci conferma che c’è voglia di vivere e divertirsi”.
La sfilata
Ad aprire la sfilata sono state le Majorettes di Prata di Pordenone, che con le loro coreografie hanno fatto da apripista al lungo corteo, attirando subito gli applausi del pubblico raccolto lungo le vie del centro. Alle loro spalle la Banda di Cividale ha dato ritmo alle battute iniziali della festa, scaldando l’atmosfera.
Il primo carro a comparire tra coriandoli e musica è stato quello di Grions del Torre-Povoletto, “La nostra Walt Disney”, con i personaggi più amati dei cartoni, colori brillanti e scenografie curate nei dettagli che hanno incantato i più piccoli e riportato gli adulti all’infanzia.
Subito dopo è stata la volta di uno dei gruppi provenienti da più lontano, da Moglia (Mantova), a conferma del respiro interregionale della manifestazione. Da Pravisdomini è arrivata la fantasia de “L’altro mondo”, mentre Colloredo di Prato ha fatto sfilare la sua “Fantasia dei nani”, tra casette variopinte e personaggi usciti da un libro illustrato. A mantenere il ritmo ci ha pensato anche la Banda di Vergnacco.
Tra le presenze più lontane e applaudite quella di Fiume – Rijeka (Croazia), che con “Ricordando Fiume del 19° secolo” ha offerto un tuffo nella storia, impreziosito da costumi d’epoca e atmosfere d’altri tempi. Da Buja, invece, “Speriamo di arrivare in tempo” ha strappato sorrisi trasportando il pubblico in un mondo fantastico ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie.
Di forte impatto anche “La Divina Allegria” di Orcenigo Inferiore (Castions di Zoppola), un carro dedicato a Dante Alighieri, seguito dall’originalità degli “Spaventapasseri” di Fiumicello.
Tra i momenti più suggestivi del pomeriggio, “Un sogno incantato” di Ponte Crepaldo (Eraclea) ha colpito per la cura delle scenografie e per una colonna sonora personalizzata che ha coinvolto il pubblico in una danza collettiva. A portare un tocco di ironia e identità locale è stato il gruppo udinese Terra Caliente, con una coreografia dedicata al caffè, mentre da San Stino di Livenza “Ballando con gli dei” ha aggiunto una nota mitologica alla sfilata.
Il corteo ha poi attraversato epoche e continenti: dalle atmosfere nordiche de “Il ritorno dei Vichinghi” di Romans d’Isonzo al calore del Gruppo Brazil Samba Show, che ha trasformato il centro in una piccola Rio, insieme alla Banda di Trieste con “Peace and Love… and Berimbau”.
Spazio quindi a un’esplosione di colori con i “Colori del mondo” di Staranzano, ai sorrisi dei “Minions alle Hawaii” di Porcia e alla genuinità delle musiche de “I ragazzi di Campagna” di Annone Veneto, seguiti da “Pantera Rosa” di Fiume Veneto e “La Rinascita” di Treppo Piccolo.
Nel finale, tra musica e tradizione, hanno sfilato “Le magie di Venezia” di Treppo Grande, “Schiuma d’oro” di Sant’Andrea e il “Carnevale Medievale” di Borgo Pracchiuso.
Gran chiusura con “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Montereale Valcellina, “Un mare di idee” di Maserada (Treviso), “Apocalisse” di Vajont e “Un cuore dietro la maschera” di Jesolo, vincitore dello scorso anno, simbolo di un Carnevale che è soprattutto comunità, partecipazione e gioia condivisa.
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